Dizionario enciclopedico Luzzese-Italiano
Dizionario Luzzese-ItalianoQuesta pagina non vuole essere un semplice vocabolario, ma una raccolta di parole non più usate frequentemente a Luzzi, capaci di suscitare emozioni, ricordi, sensazioni... chiediamo pertanto la collaborazione di tutti!!!
Per errori o nuovi termini da aggiungere segnalateceli a questo contatto e-mail.

Un ringraziamento particolare va (in ordine alfabetico) a: Annafranca Algieri, Fiorenzo Altomare, Gianpiero Basile, Anna Borchetta, Antonio Bruno, Romolo Caloiero, Laura Campise, Ivan Ciardullo, Bernadette Ciliberto, Francy Cortese, Tiziana Cortese, Cecilia Cosenza, Florinda Cosenza, Francesco Cosenza, Michele Cosenza, Luigi Curti, Claudio D'Acri, Erino D'Andrea, Lucia D'Andrea, Caterina Di Cecio, Mariavittoria Dima, Biagina Docimo, Valter Federico, Franco Gencarelli, Annalisa Giglio, Flavio Gioia, Daniel Giorno, Elio Giorno, Mario Pio Longo, Adele Malizia, Marcello Malizia, Deborah Marchese, Tonino Montalto, Tina Naccarato, Roberto Palermo, Andrea Perri, Pietro Perri, Guido Rendace, Nicola Rendace, Carlo Rio, Carlo Scarpelli, Francesco Scarpelli, Mario Sena, Andrea Tutolo, Renato Vivarelli e Vincenzo Zingone per il loro contributo alla realizzazione di questo dizionario.

N.B.: Nel cercare i vari vocaboli vista la particolarità della pronuncia e delle varie trascritture possibili, valutate tutte le possibili opzioni. Ad esempio il "macellaio" qui è stato inserito alla lettera "C" ma qualcuno lo potrebbe cercare anche alla lettera "K", quindi vi consigliamo di valutare tutte le possibili eventualità durante la vostra ricerca.
A INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
A bbigna: Gratuito, mangiare senza pagare a sbafo
A 'nnavota: Ad un tratto
Abbacari: Provare piacere nel fare qualcosa di inutile
Abbaccatu: Si dice di uno che gioca a favore dell'avversario
Abbaddrari: Ballare
Abbarriquesta: Riservato
Abbavuzari: Alzare, tipico delle maniche
Abbentari: Riposare, riprendere fiato
Abbinazzatu: Ubriaco, persona poco sobria, un po' alticcia
Abbivirari: Abbeverare
Abbivisciri: Tornare in vita, resuscitare
Abbivisciutu: Resuscitato
Abbragatu: Rauco
Abbramatu: Ingordo
Abbrangicari: Attaccarsi fisicamente con forza a qualcuno o a qualcosa
Abbrittari: Bruciacchiare o passare sulla fiamma il pollo dopo averlo spennato per togliere i peli, usato anche per l'atto di correre via da una situazione poco gradevole
Abbrittatu: Bruciato, ustionato
Abbriviatu: Abbreviato
Abbruscatu: Arrossato
Abbuccari: Rovesciare, cadere
Abbunnanziusu: Chi elargisce beni senza parsimonia
Abburritu: Persona confusa nel parlare e nello scrivere
Abbusciatu: Qualcuno che è stato preso a botte
Abbusckari: Ottenere qualcosa gratuitamente
Abbuttari: Saziare oltre misura oppure seccare, scocciare, stonare
Abbuttatu: Molto sazio, uno che ha mangiato molto
Abbuttu: Sazio, con lo stomaco pieno
Abbuttunari: Abbottonare
Accacca o 'ngacca: Nel frattempo, in attesa
Accattàri: Comprare
Acchjietti: Natiche
Acciu: Sedano
Acciungari: Paralizzare, gravi problemi alle mani
Accucchia viddricu: Persona particolarmente abile nel combinare matrimoni
Accucchiari: Mettere insieme, da parte o anche risparmiare
Accumpagnari: Accompagnare
Accunnata: Donna che in un particolare momento della sua vita appare più prospera, più bella
Accuntintari: Accontentare
Accuntu: Acconto, anticipo
Accuppittari: Accoppare
Accurrenti: Accorrente
Accurriri: Accorrere
Accussì: Così
Aciæddru: Uccello
Aciteddra: Tipo d'insalata
Acitu: Aceto
Acitusu: Acidulo
Acquaru: Condotto in cemento per deviare una piccola quantità d'acqua dal fiume portandola vicino casa o vicino all'orto per irrigare
Acquatina: Rugiada
Acritanu: Abitante di Acri
Acru: Acre, acerbo
Addavenì: Deve venire
Addrii: Scegliere
Addirizzari: Raddrizzare
Addirruciri: Ridurre, radunare
Addrumari: Illuminare ma anche accendere, "Addruma su fuocu"
Addruocu: Lì, in quel posto
Addubbari: Addobbare
Adduminari: Indovinare
Addunari: Accorgere
Addurari: Odorare
Adduru: Odore, profumo
Adduvi: Dove
Adduvinari: Indovinare
Aducari: Educare
Aduzza: Diminutivo di Ada
Affabeta: Analfabeta
Affascinu: Augurio fatto in malafede, fascinazione, malocchio
Affriggiri: Assillare, seccare
Affruntari: Affrontare fisicamente, fare un'offesa, mortificare
Affruntatu: Mortificato
Affucatu: Affogato
Aggaddrari: Acchiappare
Aggarrari: Afferrare
Aggrangari: Intorpidire
Aggrizzari: Far venire la pelle d'oca, rabbrividire per il freddo o per la paura
Aggualare: Misurare, comparare, confrontare l'altezza tra due persone o la lunghezza o l'altezza tra due oggetti
Aiæri: Ieri
Aimu: Azzimo, di pane non lievitato
Aiunciri: Arrivare, raggiungere detto anche Junciri
Ajjirivulatu: Storto, piegato detto anche per una persona
Alivi: Olive
Alivuni: Grande pianta di ulivo
Allambatu: Chi mangia con avidità, con voracità
Alliccare: Leccare
Allizzicari: Provocare furbescamente
Allupatu: Inferocito, affamato
Allura: Allora
Allurdari: Sporcare
Amaddiu: Amedeo
Amareddri: Verdura che nasce spontanea nei campi
Ammarmuriatu: Intorpidito
Ammarrari: Rovinare la lama di un oggetto tagliente (ascia, coltello, ecc.) oppure fare ombra
Ammarratu: Coltello o altro oggetto tagliente che ha bisogno di affilatura oppure messo all'ombra, al riparo del sole
Ammarrune: Errore grossolano
Ammasari: Socchiudere
Ammassari: Impastare
Ammasunari: Chiudere le galline nel pollaio
Ammattulari: Ammucchiare tipico di erba, fieno o grano
Ammazzupitu: Indolenzito
Ammilatu: Pomodoro che comincia a prendere colore
Ammindari: Ricongiungere, riunire o anche aggiungere
Amminghiunitu: Fiacco
Ammissare: Obbligare, aizzare, costringere gli animali a litigare fra loro
Ammucciareddra o Ammucciaturu: Il gioco del "Nascondino"
Ammucciari: Nascondere
Ammucciatu: Nascosto
Ammucciuni: Di nascosto
Ammuddrare: Ammollare, ammorbidire con l'acqua
Ammuddrìa: Modo di dire, quando si desidera che nevichi e la temperatura è troppo bassa e si spera che la stessa si alzi
Ammuddriare: Quando la temperatura è eccessivamente bassa e inizia a nevicare
Ammuntunatu: Persona rinchiusa in se stessa
Ammunziddrari: Ammucchiare, accatastare o cadere rovinosamente a terra
Ammuoddru: Ammollo
Ammupiari: Anestetizzare, annoiare
Ammuttari: Spingere
Ammutuliri: Ammutolire
Ammuttita o Muttita: Grossa coperta di lana
Amuniciæddru: Agnellino
Amuri: Amore
Ancata: Sfaticata
Ancunu: Qualcuno
Andureddra: Poco fà
Angiulu: Angelo
Aniaddru: Anello
Annacari: Cullare detto anche annazzicari
Annacizzatu: Acido, marcio, guasto
Annazzicari: Cullare detto anche annacari
Annicatu: Annegato
Annina: Diminutivo di Anna
Annittari: Pulire, potare
Annuminari: Indovinare
Annusiari: Schifare
Antu: Lo scavo a mo di gradino che si fa zappando il terreno
Apiceddra: Piccolo motocarro
Appagnatu: Si dice prettamente per un asino che rimane immobilizzato nel fango a causa della soma pesante e gli arti affondano nella terra bloccando l'animale e scatenando l'ira dei "ciucciari"
Appicciari: Accendere
Appiccicari: Attaccare
Appiccicusu: Appiccicoso
Appiddratu: Chi rimanere bloccato nel fango e non è un asino
Appirramuni: Tirato addosso
Appizzari: Spendere rovinosamente, perdere o rimetterci
Appizzicari: Bere una bevanda direttamente dalla bottiglia o acqua direttamente da un rubinetto. L'azione del suggere il latte dal seno della madre da parte del neonato
Appizzutalapus: Temperamatite o lapis
Appizzutari: Appuntire
Apprattatu: Appartato, in disparte
Appriassu: Seguire
Apprissari: Avvicinare, accostare
Appruvari: Approvare
Appuntari: Aspettare
Appustari: Appostare
Apulu: Uovo senza guscio ma intero grazie ad una doppia sottile e morbida membrana che riesce a contenere il tuorlo e l'albume
Aspra: Aspide, vipera oppure amara, non matura riferito alla frutta
Ara 'mbressa: Alla rovescia
Ara 'mmersa: Al contrario
Aru 'mmucciuni: Di nascosto
Arcigliuni: Roncola
Aria: Aia o pezzo di terreno esposto al vento dove venivano setacciati il grano o i legumi
Ariddri: Semi dell'uva
Arivoti: Forse, alle volte
Arraganatu: Stanco, affannato
Arraggiari: Arrabbiare
Arraggiatu: Arrabbiato, se riferito ad un bambino può significare monello
Arramatu: Arruginito
Arrampugnari: Rivolgersi ad una persona ribadendo in maniera ripetuta il proprio disappunto verso comportamenti o dichiarazioni poco consoni e spesso riprovevoli. Disapprovare.
Arrancari: Andare in un luogo o detto di un pezzo di un qualcosa che si stacca
Arranciari: Arrangiare
Arrapatu: Persona eccitata sessualmente
Arrappatu: Raggrinzito
Arrassari: Spostare di lato, togliere di mezzo
Arrassusia: Esclamazione per dire "Che non sia mai"
Arravugliare: Mettere via, pulire in malo modo
Arriæti: Dietro
Arricchisciutu: Arricchito
Arricchiunitu: Omosessuale
Arricchjari: Ascoltare
Arricurdari: Ricordare
Arrinari: Arenare
Arrinatu: Arenato
Arringari: Tirare un qual cosa
Arripari: Appoggiare
Arripizzari: Rattoppare
Arrisimigliari: Somigliare
Arrisinatu: Persona assiderata o gracile e striminzita
Arrivogliare: Raccogliere, avvolgere
Arrummare: Tuonare ma anche il suono prodotto dal girare veloce della trottola
Arruncigliare: Attorcigliare
Arrunghiare: Avvinghiare
Arruvittari: Intrufolare
Arruzzatu: Arrugginito
Arruozzulari o Arruzzulare: Cadere rotolando
Aschja: Scheggia, pezzo di legno tagliente
Ascitu: Alito di vento, spiffero
Assarsagnatu: Disidratato
Assiddatu: Assetato
Assiddriari: Assillare
Assittari: Sedere
Assittatu: Seduto
Assulicchiaturu: Luogo assolato
Astimu: All'incirca, quasi
Astracu: Lastrico, in miseria
Asuliare: Ascoltare
Atrica: Altroché
Attia: A te
Attramenti o 'ntramenti: Frattanto, nel frattempo
Attutumare: Dormire, riposare
Avantiæri: L'altro ieri
Avrelia: Aurelia
Avricchjinu: Orecchino
Avulivaru: Struttura in legno con letti di canne a più livelli, dove si depositavano le olive appena raccolte, in attesa della molitura nel frantoio
Avunu: Agnello
Àvutu: Alto
Azatu: Alzato
Azzaretto: Attrezzo usato dai macellai per affilare i coltelli
Azzavardatu: Imbacuccato, vestito con abiti pesanti
Azziata: "A tua zia", imprecazione
Azziccari: Salire
Azzummulari: Cadere rovinosamente

                               

B INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Baccalà: Persona ingenua, bonaccione
Bacchittuna: Donna alta e formosa
Baccu: Giocare a bacco, quando un compagno gioca contro
Baddrari: Ballare
Baddraturu o Vaddraturu: Il pianerottolo delle scale detto anche ballerotto
Bagnarola: Bacinella ovale con manici di grosse dimensioni
Baguddru: Baule
Baitteddra: Bancarella
Baitteddri: Bancarelle oppure le proprie valigie, le proprie cose personali
Ballerotto: Il pianerottolo delle scale detto anche vaddraturu
Bancarieddru: Banco usato dal calzolaio
Banchette: Cavalletti in ferro su cui si sistemavano delle assi sopra alle quali si metteva il materasso
Banna: Lato, posto o anche luogo. "A chira banna", si diceva per indicare l'attuale Taverna di Montalto
Bannera: Donna piacente, pettegola
Bannista: Colui che "jetta u bannu", grida il bando
Bannu: Bando, "jettari u bannu" far sapere a tutti qualcosa
Barcuni: Balcone
Barrette: Popcorn
Bastianu: Sebastiano
Bazzecula: Barzelletta, cosa di poco conto
Bbiddrizza: Bellezza
Beccamuortu: Addetto alle onoranze funebri
Benidica: Espressione del tipo Dio ti benedica, si dice soprattutto nei confronti dei bimbi oppure quando si ha tanto ben di dio sulla tavola
Berri questi: Biada
Biæddru: Bello
Biafa: Biada
Biddruccia: Persona bruttina che si atteggia come una donna bella e di gran fascino
Biferu: Bifero, la catalogna che dentro era rossa
Biffaru: Giovane maschio della pecora (montone)
Biniri: Venire
Binnardu: Bernardo
Biseculu: Attrezzo di legno usato dai calzolai, di forma rettangolare, di 8-10 cm, con una piccola sporgenza ad una estremità, per lisciare i bordi delle estremità delle suole delle scarpe
Bisinissu: Un oggetto senza un nome specifico
Bisuognu: Bisogno
Bitumiæra: Betoniera
Bobbeddri: I bambini vestiti di carnevale che chiedono qualche spicciolo per le casE
Bobby: Diminutivo di Roberto
Bocculu: Bocciolo di fiore o ciuffo di capelli sulla fronte
Bomminiædru: La statuina del Bambin Gesù
Brachissini: Mutande
Bricichetta: Bicicletta
Brodu: Passata di pomodoro detto anche Sucu
Brongiu: Musone, broncio
Brufficari: Rimboccare lenzuola e coperte sotto il materasso
Bruntulunu: Brontolone
Buccacciu: Barattolo di vetro
Buccunotti: Dolci tipici
Bummiceddri: Petardi che si usano durante il periodo natalizio
Bumma: Bomba
Buocciu: Portatore d'acqua, di solito era un ragazzo che assisteva gli operai nei grossi cantieri e il suo compito era solo quello di portare l'acqua con la "brocca" da cui buocciu
Buffettune: Sberla piuttosto forte
Buàtta: Lattina di conserva di pomodoro (passata o pelati)
Bubbeddri: Personaggi del carnevale con vestiti particolari
Busciaru: Bugiardo
Butirru: Tipo di formaggio fresco con ripieno di burro
Buttigliune: Bottiglione o uomo grosso
Buttunu: Bottone

                               

C INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Cacagliu: Balbuziente
Cacaliari: Il verso della gallina quando deposita l'uovo. "Sta cacaliannu a gaddrina va vidi c'ha fattu l'uovu"
Cacareddra: Diarrea
Cacaruni: Che ha paura
Cacaturu: Luogo poco pulito e riservato per espletare i bisogni corporali
Cacatusu: Persona di poco conto, insignificante
Cacazzaru: Si dice di una persona che va spesso in bagno
Caccaveddhra: Usato solitamente in senso dispregiativo di un qualunque oggetto o macchinario
Caccaviæddru: Recipiente piccolo di qualsiasi forma e materiale
Cacchiu: Cappio
Cacchiuolu: Trappola per uccelli
Cacciari: Togliere
Cacuni: Persona che ha molta paura
Cacusu: Erba che nasce spontanea nei campi simile alla spiga di grano
Caddru: Callo
Caddrusu: Calloso
Cafittera: Caffettiera
Cafuddrarsi: Buttarsi per terra
Cafune/i: Mangione, ingordo, cafone
Caggia: Gabbia o albero di acacia
Cala e scinni: Chi beve o mangia continuamente e in maniera esagerata
Calandra: Caldo forte pomeridiano, in particolar modo nel periodo del solleone ma anche asta telescopica a molla usata per la costruzione a piombo di un muro
Calandreddra: Diminutivo di calandra
Cammisola: Camicia bianca ornata di ricami, spesso intagliati, sul petto e ai polsini delle maniche tipico delle pacchiane
Cammisuottu: Gonna solitamente di colore rosso con ricami neri tipico delle pacchiane
Campusantaru: Custode del cimitero
Camuffo: Fazzoletto annodato al collo
Canariu: Canarino
Canati/a: Cognato/a
Cancarena: Necrosi di un tessuto causata dalla cattiva circolazione del sangue, dal diabete, dalle infezioni, ecc.
Cancariari: Mangiare
Cangiare: Cambiare
Cangiatu: Cambiato
Caniglia: Crusca
Cannaletta o Canaletta: Grondaia
Cannalittuni o Canalittune: Stalattiti pendenti dai tetti, più spesso al di sotto delle "canalette", dalle quali si origina il nome
Cannaruozzu: Laringe
Cannarùtu: Si dice di persona golosa
Cannaruzziæddri: Pasta corta (Ditali)
Cannieddru: Cannello
Cannistru: Canestro, cesto
Cannizza: Ripiano fatto di canne intrecciate usato per essiccare i fichi
Cantàru: Pitale, raccoglitore delle feci umane, che una volta riempito si andava a svuotare fuori dal centro urbano
Cantuni: Grossa pietra
Capadiertu: Su, verso la montagna
Capicchiu: Ciucciotto
Capiddraru: Persona che effettuava la raccolta dei capelli messi da parte dalle donne dando in cambio dei recipienti in plastica utili per la casa
Capiddri: Capelli
Capìzza: Briglia o giogo usato per condurre gli animali come asini, capre o pecore
Capìzzi: Capezzale, parte alta del letto, generalmente dove si trova il cuscino
Capìzzu: Capo, inizio
Capu: Testa, capo
Capu e vota: Punto di arrivo e di ritorno dei buoi che aravano il terreno
Capugrossa: Testa grossa
Capuni: Testone o testardo
Caputuostu: Testa dura
Carcagnu: Calcagno
Carcara: Buca dove si lavorava o cuoceva l'argilla
Carcarazzu: Gazza ladra
Carcari: Copulare in senso stretto fra il gallo e la gallina
Carcarieddru: Piccolo ranocchio ma anche piccolo uccello dal cinguettio rumoroso
Cardiddru: Lucchetto o cardellino
Cardiliu: Cardellino
Caricaturu: Caricatoio
Cariglio: Maschio della quercia con fusto alto e dritto
Carivariu: Calvario
Carivunaru: Calabrone oppure venditore di carbone
Carma: Calma
Carmari i cattivi: Pratica usata per calmare i dolori di pancia
Carmenia: Carmela
Carocchia: Violento colpo dato sulla testa con le nocche del pugno
Carracchjeddra: Piccola botte in legno
Carrarizzo: Corda usata per legare i carichi dei carri
Carretta: Carro a due ruote
Carricari: Caricare
Carrittunu: Carrettone
Carrucceddra: Pomodorini non ancora maturi legati insieme a forma di grosso grappolo che si appendevano all'esterno delle finestre e si mangiavano in inverno, ormai maturi
Carruolu: Strada in terra battuta dalla larghezza giusta per il passaggio dei carri trainati dai buoi o da altre bestie da tiro
Carruzziare: Andare a zonzo con la macchina
Carteddra: Cartella
Carusiæddru: Salvadanaio
Casata: Il cognomedi una persona "Cumu a tini a casata?"
Cascia: Più piccola del cummuncinu e serve anche per mettere la pannama
Caseddra: Stalla per le mucche
Casentaru: Lombrico
Cassarola: Pentola
Cassiana: Bizzoca
Castieddru: Castello
Casu: Formaggio
Casucavaddru: Caciocavallo
Catalogna: Tipologia di fico nera
Catananna/u: Bisnonna/o
Catarattu: Botola per salire in soffitta
Catarina: Caterina
Catarra: Chitarra
Catineddra: Collanina
Catramma: Catrame
Catrea: Schiena
Cattiva: Vedova ('a cattiva)
Cattivi: Termine usato a causa dei vermi che si trovano nella pancia dei bambini piccolissimi e che procurano dolori
Catuoiu o Quatuoiu: Magazzino piccolo e fatiscente
Caucirogna: Calcinacci
Cavaddraru: Colmo del tetto
Cavaddriare: Modo di dire per una donna, "andare a cavaddriare", non stare mai ferma
Cavaddruzzu: Cavallino
Cavatieddri: Gnocchetti
Cavetta: Gavetta
Caviziettu o Quaziettu: Calzino
Cavuci 'n culu: Raccomandazione
Cavucirogna: Calcinaccio
Cavudiari: Riscaldare
Cavularieddri: Modo di dire per indicare scuse banali o chi cerca il pelo nell'uovo
Cavuziniæddri: Mutandine, slip
Cavuzu: Pantalone
Cazietti: Calzini
Cecagliuni: Persona che vede poco
Cenzinu: Diminutivo di Vincenzo
Ceramili: Tegole o coppi del tetto
Cerza: Quercia
Chiacchiaria: Scherza
Chiacchiariannu: Scherzando
Chianca: Macelleria
Chiancuni: Spianatoia, dove si impastano i maccheroni e altri tipi di pasta fresca
Chiantaturu: Attrezzo di legno appuntito che serve per fare i buchi nella terra dove poi si mettono a dimora le piantine
Chianteddra: Fare l'amore oppure quando il calzolaio mette le mezze suole alle scarpe
Chiantima: È il seme conservato per il semenzaio dell'anno successivo
Chiantuni: Piantone, arboscello del semenzaio pronto per essere messo nel vivaio
Chianuazzulu: Pialla
Chiaria: Brina, gelata mattutina
Chiastra: Piastra
Chiattune: Persona molto grassa
Chiavune: Grossa chiave
Chignu: Modo di dire per indicare qualcosa "stu chignu"
Chimancu: Molto, abbondante
Chiriddri: Maialini
Chirita: Imbarazzo
Chiru: Quello
Chissu: Questo
Chiticheddra: Chetichella
Chiumazzu: Tessuto ripiegato più volte, utilizzato dalle donne come assorbente
Chiuovu: Chiodo
Chiuritu: Desiderio anche futile che si vuole fortemente realizzare, sfizio
Chjaria: Gelata notturna
Chjna: Piena dei fiumi
Ciambrieddru: Si dice di una persona poco furba
Ciarameddra: Zampogna
Ciaramiddraru: Zampognaro
Ciaramili: Tegole
Ciarra: Giara
Ciarriglia: Contenitore di creta per l'acqua
Ciarru: Cresta
Ciarrune: Grossa giara, contenitore per l'olio d'oliva o l'asso di coppe
Ciavula: Taccola, uccello della famiglia dei corvidi
Ciavuluni: Persona sempliciotta e credulona
Cibbia: Grande contenitore a forma circolare, spesso in muratura per raccogliere l'acqua corrente
Cicagliune: Persona miope (sia in senso letterale che metaforico)
Cicatu: Cieco
Ciccu: Diminutivo di Francesco
Ciccuagli: Barbazzali, ciascuna delle due appendici cutanee che pendono ai lati del collo in alcune razze di capre
Cicculatera: Tipica caffetteria che si usa su fuochi a legna
Ciciirignu: Gallo sonnerato detto anche gallo grigio della giungla, ù un gallo grigio scuro pigmentato nero
Ciciru: Cece
Ciculiari: Cigolare
Cientunudi: Un tipo di erba con fusto strisciante sul terreno
Cientupezzi: Millefoglie o centopelli
Cierru i gaddru: Un tipo di fungo
Cievuzu: Gelso
Cicimiæddri: Oggetti in coccio
Ciciri: Ceci
Ciciuliari: Parlare a bassa voce, sussurrare
Cifrinu: Uomo piccolo
Cifrune: Brutto/a, racchia
Cimentu: Cemento
Ciminera: Caminetto
Cimintista: Produttore di manufatti in cemento, come birilli, capitelli e altro
Cimuira: Raffreddato
Cingumma o Gingumma: Gomma da masticare
Cioncianeddre: Campanelli usate per gli asini
Cionciu: Citrullo, scemo
Ciotia: Pazzia, fare una cosa stupida
Ciotianu: Persona stupida, deficiente
Cippu: Parte di tronco di legno usato dai macellai per spezzettare la carne
Cippuni: Grosso pezzo di legna da ardere
Cipuddrizzi: Lampascioni
Cirasa: Ciliegia
Cirasieddri: Pomodorini ciliegini
Cirbìeddru o Ciriviaddru: Cervello
Circulieri: Persona avida nel chiedere per ottenere cose o favori a proprio vantaggio
Ciriddri: Escrementi di animali a forma di piccole palline, tipico delle capre
Cirimonia: Cerimonia
Cirividdruzzi: Capretti
Ciriviola: Persona che si atteggia, si pavoneggia
Cirivjouta: Persona poco seria, di facile costume
Cirma: Sacchettino di lino o altro che serviva per conservare i legumi
Cirmieddru: Sacco di stoffa per legumi
Cirnuliannu: Gironzolando
Ciroggeno: Cero, candela
Ciroma: Chiasso, confusione, baccano
Cirrata: Atto di bullismo consistente nello stritolare i testicoli a qualcuno fino a quando questi non emette un fischio decente
Cirummulu: Grossa pietra di forma tondeggiante
Cistareddra: Piccolo cesto di vimini
Cittu: Silenzio, Silenzioso
Cittu-Cittu: Di nascosto
Ciucciu: Asino
Ciungu: Persona con problemi agli arti superiori specificatamente alle mani
Ciuotu: Pazzo, folle
Ciuppetta: Persona di piccola statura
Civari: Imboccare
Coccia: Timbri sul braccio venuti fuori dopo la vaccinazione contro il vaiolo (timbri multispot)
Cofana: Giaciglio o meglio ancora nido dove le galline depositano le uova
Cofanieddrru: Cofanetto
Cogliri: Raccogliere
Contra: Macchia di grasso o di olio su di un vestito, ma anche macchia sulla pelle dovuta a frequenti ferite sempre allo stesso punto
Copaniari: Scavare
Coppareddri: Pipe, tipo di pasta a forma concava
Coppetta: Metodo curativo al quanto discutibile. consiste nel posizionare un batuffolo di ovatta imbevuto di liquido infiammabile (alcool o altro) dentro un bicchiere, una volta accesa l'ovatta veniva posizionato, ribaltato, sulla zona interessata da dolori muscolari. per effetto del sottovuoto, dovuto alla mancanza di ossigeno, la carne veniva risucchiata nel bicchiere e rimaneva sotto pressione
Coppula: Berretto
Corazzune: Persona di gran cuore, generoso e simpatico
Corchia: Cotica di maiale, buccia, crosta, in senso figurativo sgradevole rivestimento esterno (si 'nu tamarru ccu ra corchia)
Cota: Raccolta
Covatusu: Usato prettamente per indicare l'uovo marcio (Ova covatusu)
Cozzareddra: Cuffietta con merletto indossata dai neonati
Cravunaru: Calabrone
Crianza: Educazione
Criatùru: Bambino
Cridenza: Credenza o debito di denaro
Crimentu: Clemente
Cripari: Crepare
Criscenza: Lievito naturale del pane
Crisima: Cresima
Crisimari: Cresimare
Cristalliera: Mobile, specie di vetrinetta in cui si custodivano bicchieri in cristallo, piatti, bottiglie
Cristariæddru: Falchetto
Cristianu: Persona o seguace del Claudio Cristianesimo
Crita: Creta
Critaru: Cretaio
Crivu: Setaccio
Cromatina: Lucido per le scarpe
Crozza: Cranio
Crozzinivura: Capinera
Crucetti: Fichi secchi incrociati fra di loro e riempiti con noci o mandorle
Crucifissu: Crocefisso
Cruduzzu: Olecrano (Parte più sporgente del gomito) oppure parte posteriore della gallina o la parte visibile del cularino
Cruoccu: Uncino, palo in legno con ad una estremità una sorta di appiglio, usato per tirare verso il basso i rami più alti degli alberi da frutta, fichi specialmente, ma si usa anche per indicare una persona di poco valore, insignificante
Cuacciu: Chicco o anche brufolo
Cuacciu i 'ncienzu: Persona particolare, unica
Cuaddru: Collo
Cuappula: Coppola
Cuappulu: Cadere disgraziatamente o anche sganascione
Cuarchiula: Crosta derivante da una lesione dermatologica
Cuarisima o Quaraisima: Quaresima
Cuascinu: Gobba
Cuatru: Quadro
Cuatu: Secchio
Cucchia: Generalmente indica una coppia di qualcosa, due
Cucchiara: Cucchiaio di legno
Cucciarda: Allodola
Cuccìata: Scarsa produzione di olive
Cucculiari: Coccolare
Cucculu: Bocciolo
Cuccuveddra: Allocco
Cucivulu: Persona poco convincente e si dice anche dei legumi che cuociono facilmente
Cuculu: Dolce tipico pasquale
Cucuma: Brocca per l'acqua in argilla
Cucumieddru o Ciuciumieddru o Cucumareddra o Cucumeddra: Brocca per l'acqua in argilla più piccolo rispetto alla cucuma
Cucummaru: Cocomero, anguria
Cucuzza: Zucca, in senso figurativo capo, testa
Cucuzzaru: Venditore di zucche
Cucuzzieddru: Zucchina
Cudiddra: Schiena
Cudicina: Picciuolo
Cudivattula: Ballerina uccello detto anche batticoda
Cuddrari: Inghiottire ma anche collare
Cuddrura: La caratteristica catena di salsicce intrecciate a mano
Cuddrurieddru: Ciambella fritta, tipica del periodo natalizio detta anche pittuliddra
Cuercia: Quercia
Cuffari: Lamentarsi, brontolare
Cugliuni: Testicoli
Cugno: Cuneo di ferro o di legno
Culacchiu: Fondo di bottiglia o bicchiere o altro recipiente
Culapiertu: Tradotto letteralmente "culaperto", si dice a chi è fortunato
Cularino: Parte finale del culo del pollo o di altri culi nonché intestino di maiale da riempire a soppressata. Cularino è generico e indica l'ano
Cularusu: Triste
Culilùcida o Cudiluci: Lucciola
Cullittuni: Cunetta
Culudunatu: Ironicamente generoso
Culumbru: Varietà di fico di colore scuro e molto gustosa
Culunnetta: Comodino
Culunnieddri: Grosse canne usate per fare le "cannizze"
Culutu: Persona molto, ma molto fortunata
Cumeta: Aquilone
Cummari: Comare
Cummiari: Convincere una persona ad andare in un posto, o a svolgere una mansione
Cummigliari: Coprire
Cumminari: Combinare
Cummuncinu: Arcile, cassa di legno usata per le provviste (legumi, grano, ecc...)
Cumpari: Compare
Cumpurtari: Patire, sopportare, soffrire per l'attesa, scalpitare per ottenere al più presto una cosa ambita e non ottenuta, ma che è lontana dalle proprie attese, dalle proprie avidità. "Cumpurtati ca sinnò vi mmilinati e ra cosa è longa"
Cumu: Come
Cumunicatu: Notiziario, giornale radio un tempo, ora anche televisivo
Cunchiudiri: Concludere, fare qualcosa di buono
Cunciertu: Parure o concerto
Cundandista: Ironicamente persona estremamente buona, che accontenta tutti
Cunghiri: Maturare
Cunnittuni: Profondo e largo solco usato per la raccolta e la regimazione delle acque piovane fino al fiume
Cunnu: Apparato genitale femminile, il termine è usato anche per indicare persona poco gradita "cim'i cunnu" o per indicare, in modo polemico un giorno che non arriverà mai "u juarnu u cunnu"
Cunnutta: Cosa, possibile
Cunocchia: Asta lunga in legno con una grossa testa ad una estremità sulla quale si arrotolava il materiale da filare per alimentare il fuso
Cunservatoriu: Acquedotto
Cunzari: Aggiustare, sistemare
Cunzeriva: Conserva, passata di pomodoro
Cuoddru: Collo
Cuoppu: Foglio di giornale accartocciato in forma conica, un tempo utilizzato dai fruttivendoli come sacchetto contenitore della frutta venduta al cliente
Cuoscinutu: Gobbo
Cuonzu: Cibo che veniva preparato ed offerto da parte dei parenti o dei vicini di casa ai familiari del defunto dopo il rito funebre
Cuorchjula: Tessuto di granulazione, crosticina che si forma sulla ferita
Cuorvu: Corvo
Cuozzica: Crosta
Cuozzu: Collina
Cupogna: Abitazione fatiscente
Cuppetta: Comunità
Cuppinu: Mestolo
Curaddri: Collana di corallo rosso
Curcari: Coricare, andare a dormire
Curmiddruzzu: Piccolo e tozzo ceppo di legno
Curraru: Corrado
Curria: Cintura di cuoio
Curriate: Cinghiate
Curriri: Correre
Currituru: Corridore
Cursune: Serpente
Curtiddriari: Accoltellare
Curtieddru: Coltello
Curtina: Sorta di letto a baldacchino, fatto con coperte per proteggere dal freddo
Curuna: La facevano le donne con uno straccio o foulard da mettere sulla testa per trasportare oggetti pesanti o ceste (Sporta)
Curunieddru: La parte più interna della lattuga o di altre verdure simili, la più tenera
Cuscinutu: Uomo affetto di ipercifosi dorsale, o gobba
Custari: Costare
Custulieri: Sarto
Custumi: Costume
Cuticchia: Affila coltelli
Cutra: Sporcizia sulla pelle
Cuttuni: Cotone
Cutugne: Cotogno
Cutugnieddru: Pomodoro o pacchiarotto
Cutugnare: Verbo dal senso vago ma rafforzativo in associazione a picchiare, dormire, studiare
Cutugnieddri: Piccoli pomodori verdi, non ancora maturi, squisitissimi se fritti
Cutulicchi: Si fanno all'aquilone per farlo alzare in volo
Cuverta: Coperta
Cuviarchiu: Coperchio
Cuzzi te': Riferito al cane, "vieni qua!"
Cuzziari: Copulare fra cani
Cuzziættu: Nuca
Cuzzupa: Una persona testarda, dalla testa dura ma è anche un dolce pasquale di forma rotonda, con o senza uovo sodo

                               

D INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
D'accuordu: D'accordo
D'arrieti: Di dietro
Dammiggianeggia: Damigiana
Daveru: Davvero
Dazijutu: Addetto agli uffici del dazio
Ddra:
Ddra 'mpedi: Là sotto
Ddra 'nsusu: Là sopra
Ddruocu: Lì, in quel luogo
Diænti: Denti
Diænti i cani: Peperoncino rosso appuntito
Diestru: Persona molta abile e in gamba
Dijunu: Digiuno
Dimoniu: Demonio
Dintra: Dentro
Dipulatu: Figura mitologica, una sorta di mostro che, per spaventare i bambini, si diceva vivesse nei sotterranei della scuola elementare
Diritti: Dritto
Discipulu: Discepolo
Dispriggiusu: Dispettoso
Dissapitu: Insipido, insapore
Dittu: Detto
Divacari: Svuotare
Druppicari: Inciampare
Duci: Molto dolce
Duibbotti: Doppietta
Duminica: Domenica
Duminicu: Domenico
Duonnula: Donnola
Durci: Dolce
Durvicari: Seppellire
Duva: Due
Duvidienti: Zappa a due denti appuntiti

                               

E INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Ebbé: Esclamazione, che vuol significare "e con questo cosa vuoi dire?", "che c'è di male!"
Ebbiva: Evviva
Emmà: E adesso
Erivamerica: Erba medica
Espice: Erpice, utilizzato a seguito di un'aratura per rompere le zolle e dissodare il terreno in vista della semina, in altri casi l'erpice serve anche per interrare il concime sparso sul terreno
Ettaruzzu: Diminutivo di Ettore

                               

F INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Falappa: Piede molto lungo
Farabbuttu: Farabutto
Fassa: Fascia di tessuto che veniva avvolta intorno al neonato partendo dai piedi e arrivando sotto l'ombelico
Fatiga: Lavoro
Fatigare: Lavorare, faticare, sforzarsi
Fatta: Tracce di urina, escrementi o di feromoni lasciate dalla lepre ed individuate dai cani da caccia
Fatturu: Fattore, agricoltore. Chi cura per conto del proprietario un'azienda agricola
Fauciglia: Favilla
Favarieddri: Fave seccate
Favazza: Fanfarone
Favuce: Falce
Favucigliu: Falce piccola
Favuri: Favore
Feli: Bile
Fezza: Residui, sedimenti tipici del vino
Ficazzana: Primizia dell'albero del fico matura a luglio/agosto
Ficuniani: Fichi d'India
Ficuzza: Primizia di fichi
Fiddriari: Affettare
Fiffuni: Fifone
Figliata: Cucciolata
Filiddru: Filetto, frenulo
Fimmineddra: Ragazzo effeminato
Finucchiæddri 'i timpa: Finocchio selvatico, metaforicamente simbolo di cavillosità (va truvannu finucchiæddri 'i timpa)
Firriata: Inferriata, ringhiera
Firrietti: I baccelli sottilissimi e piccoli, appena nati, dei legumi, più comunemente delle fave
Firrignu: Persona forte, di ferro
Firuosculu: Birichino, birbante
Fissiari: Scherzare, prendere in giro
Fischiætti: Penne (La pasta)
Fissiaturu: Sfottente, provocatore
Fitinzìa: Cosa/e sporche e/o maleodoranti
Fitusu: Persona puzzolente o scontrosa
Fodaru: Involucro della spiga di mais
Fongia: Piega
Fonta: Pozzanghera
Fosparu: Fiammifero
Fraccommudu: Una persona che non vuole fare niente
Fracomia: Rompere, tanti pezzi
Frammose: Storie, trovare scuse
Frangiari: Graffiare
Frasca: Ramoscello
Frascatula: Polenta
Frascuni: Ramo spoglio coperto di vischio che serviva per la cattura degli uccelli
Frati: Fratello
Fratieddru: Fratellastro paterno
Fratima: Mio fratello
Fratitta: Tuo fratello
Fravica: Casa, caseggiato in costruzione, ma anche immobile già abitato
Fravicare: Costruire un'immobile
Fravicaturu: Muratore
Freccia: Fionda
Freve: Febbre
Friarieddri: Tipo di peperoni
Fricari: Fregare, rubare
Fricatu: Fregato, rabbonito. Usato anche come rafforzativo per altri concetti "ciuotu fricatu"
Fricatura: Fregatura
Fricularieddri: Cose di poco conto, insignificanti
Friculiari: Maneggiare freneticamente qualcosa
Fricuni: Approfittatore, imbroglione
Friddigliusu: Freddoloso
Friddu: Freddo
Frinciulu: Rammendo grossolano
Fringulu: Ramo di arbusto usato per fare ceste o in casi particolari "ppi vatti" i figli
Friseddra: Fresa, fresina
Frissura: Padella
Frissurata: Friggere grandi quantità di qualcosa ('na bella frissurata i patati)
Frissurieddru: Padellino
Frittuli o Frisuli: Cotenna di maiale, a cui va levata il grasso, bollita e conservata nello strutto
Frittulusa: Frettolosa
Frivaru: Febbraio
Frivili: Erpes
Frufru: Wafers
Frunciddri: Tarzanelli
Frungiddru: Fringuello, persona scherzosa
Frunna: Foglia
Fruntizza: La cerniera per porte, ante e finestre
Frustiàre: Frustare
Frustieru: Forestiero
Fuasuali: Fagioli
Fucularu: Caminetto
Fuddruni: Letto, giaciglio
Fulijina: Fuliggine
Funniaria: Indica un'attività stabilmente in perdita, sinonimo di spendaccione
Funnieddru: Rattoppo
Funniri: Perdere riferito a un liquido, quando un recipiente perde del liquido
Funnu: Profondo
Funtanaru: Idraulico
Fumarulu: Comignolo
Fumienti: Particolare operazione che si faceva per liberare le vie respiratorie
Fuorpici: Forbici
Furcina: Forchetta detta anche Vrocca
Furceddra: Palo che ad una estremità è a forma di forcella
Furcuni: Pezzo di legno che si usava per girare i carboni ardenti dentro il forno per fare il pane
Furgiaru: Fabbro
Furistera: Persona non del posto
Furnaru: Fornaio
Furnenda: In dialetto antico significa strofinaccio
Furnutu: Finito
Fusceddra: Recipiente per contenere la ricotta appena fatta, generalmente realizzata con vimini
Fuscieddru: Si dice per un fuscello di erba o per indicare una persona minuta, molto magra
Fusiddri: Pasta tipica
Fusiddru: Il ferro per fare i maccarruni
Fusu: Paletto di legno rigonfio al centro che serviva per filare, torcere e ad arrotolare il filo di lana
Futtiri: Fregare, fare l'amore

                               

G INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Gabbari: Prendere in giro
Gabbatu: Preso in giro
Gabbo o Gabbu: Meraviglia
Gaccia: Ascia
Gacciari: Tagliare qualcosa con l'accetta/ascia/scure
Gaddra: Sporgenza callosa
Gaddrata: Danno, fregatura
Gaddrina: Gallina
Gaddrinaru: Pollaio
Gaddrinazzi o Gaddhrinazzi: I pidocchi delle galline
Gaddru: Gallo
Gaddruzzu: Galletto oppure Don Giovanni, bell'imbusto
Gafaruni: Buco enorme
Gaglia: Spiffero di aria gelata proveniente da una finestra o una porta
Gagumiddra: Camomilla
Galapu: Fare le cose per bene e con un certo garbo
Galapusa: Persona a modo, che fa le cose con garbo e dedizione
Galari: Sbadigliare
Galijutu: Galeotto
Gammarieddri: Gambe sottili
Gammieddru: Pezzo di legno o di ferro a forma di boomerang, che si usa per appendere il maiale dopo ucciso, per poterlo dividere in due oppure persona con andatura traballante
Gammistuartu: Gambe storte
Gammitta: Solco nel terreno per incanalare l'acqua piovana
Ganga o Ganca: Mola
Gangulari: Mandibola
Ganguliari: Mangiucchiare
Gannacca: Pertugio
Gapulu: Leggero
Garigaruottu: Grosso recipiente oppure si dice di uno che beve molto
Garigalizia: Liquirizia
Garmari: Preparare, costruire
Garrafuni: Recipiente oblungo, di vetro, per il vino
Gattamuscia: Persona ipocrita, commediante
Gavata: Grosso contenitore di creta
Gavutu: Alto
Geniu: Eugenio
Genuzzu o Ginuzzu: Diminutivo di Eugenio
Ghegghiu: Persona proveniente da un paese di origine albanese
Ghida: Ida
Ghinuacchiu: Ginocchio
Ghistimari: Bestemmiare
Giargianisi: Parlare e non farsi capire
Gilormu: Gerolamo o Girolamo
Gingumma o Cingumma: Gomma da masticare
Ginuveffa: Genoveffa
Giobba: Presa in giro
Gioffa: Il nodo a fiocco
Girabbacchinu: Svita-avvita, attrezzo tipico del gommista
Girardu: Girardu
Girda: Gilda
Girivuotu: Giravolta
Girtura: Geltrude
Gisuardu: Gesualdo
Giuvineddra: Giovincella, ragazza, giovane donna
Gjisca: Terreno nelle vicinanze di un fiume
Glianna: Ghianda
Gliastru: Olivastro, olivo selvatico
Gliommaru: Gomitolo
Gnifatu: Ragazzo smilzo, pallido, gracile
Gniffulu: Cazzotto, sberla
Gniglicatu: Persona poco pulita, sporca
Gnirficari: Rifare il letto con le coperte rimboccate sotto il materasso
Gnittari: Intrecciare orizzontalmente delle parti di canne divise in più parti con altre grosse canne messe in verticale. Termine usato per la costruzione delle cannizze ed altro
Gnoccara: Una bella donna
'gnoranti: Ignorante
Gnorru: Si dice di persona che fa il finto tonto
Gnuciri: Ingoiare, mandar giù
Gnuotula: Fregatura
Gnurari: Appellare, denominare qualcuno con un nomignolo o soprannome
Gorgia: Avidità, bramosìa, acceso desiderio
Gradiglia: Grata
Gramale: Persona alta, grossa e scoordinata, indelicata
Gramigna: Erba che cresce spontanea e rovina altre piante
Grammofanu: Grammofono
Granatu: Melograno
Graspulusu: Ruvido
Grasta: Il vaso per i fiori
Grastacacata: Lo si dice per qualcuno che piange sempre
Grastatu o Grastunu: Chiocciola, lumaca o castrato
Grastaturu: Persona per lo più anziana addetta alla castrazione dei giovani maiali
Grasteddra: Rastrello
Grattacasu: Grattugia
Gravunaru: Calabrone nero
Gregna: Fasci di erbacce o grano
Grimari: Sofferenza, patimento
Grisara: Setaccio per la farina
Gruassu: Grosso
Grunna: Fronte aggrottata
Grupari: Bucare
Grupariata: Tipica focaccia rustica luzzese
Grupariatu: Pieno di buchi
Grupatu: Bucato
Grupu: Buco
Gruttuni o Gurtuni: La tana della volpe
Guaddrara: Ernia
Guaddrarusu: Persona poco utile o di impaccio o anche persona con il ventre molto prominente o che ha l'ernia
Guagliuni/a: Ragazzo/a
Guagliunastru: Ragazzaccio
Gualano: Colui che ara la terra con i buoi o addirittura si trattava di bambini poveri che i genitori affidavano ai possessori di fondi agricoli i quali in cambio di cibo e fuoco pretendevano dai bambini il lavoro usurante dell'aratura
Guale: Uguale
Guallera: Ernia detta anche "Guaddrara"
Guandiæra: Vassoio per dolci
Gubbutu: Persona con la gobba
Guddruliare: Barcollare, instabile
Guiddrari: Urlare, gridare
Guirino: Guerino
Gujiari: Soffiare
Gujiarulu: Cannula usata per soffiare il fuoco detta anche "Gusciaturu"
Gujiulu o Gujiularu: Guanciale del maiale
Guliu: Voglia oppure neo
Gumma: Ruota oppure gomma da cancellare oppure tubo per irrigare
Gummaru: Corbezzolo
Gurtina: Dottrina
Gurtuni o Gruttuni: La tana della volpe
Guttaru: Stillicidio delle acque piovane, che scendeva dai coppi fino a dentro casa se non raccolto con precisione in dei recipienti, piccoli o grandi secondo il bisogno
Guzzuvigliari: Gozzovigliare

                               

H INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Hish: Comando che si da all'asino per fermarsi
Haantì?: Hai inteso, hai sentito
Hartu: Alt

                               

I INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Iddru/a: Lui/Lei
Ilici: Leccio albero detto anche elce
Imbastocchiare: Imbrogliare o impastare velocemente qualcosa
Impacceru: Ficcanaso, persona che si intromette in questioni che non lo riguardano
Impapinatu: Ingarbugliato
Incantaratu: Incrostato, marcito, in cucina: marinato
Incucuzzare: Dormire profondamente
Indrasatta: Improvviso
Inissa: Ines
Inisseddra: Diminutivo di Ines
Intra: Dentro
Intrillazzaturu: Persona particolarmente dotata nel combinare affari
Inzivatu: Unto, viscido, impomatato
Inzunzatu: Unto, ingrassato, appiccicoso
Iocarieddru o Jocarieddru: Giocattolo
Irta: Salita
Irtu: Strada in salita

                               

J INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Jaccare: Spaccare
Jacciu: Ghiaccio
Jacciuolu: Ghiacciolo
Jamu: Andiamo
Jamuninni: Andiamocene
Janchijari: Tinteggiare, imbiancare, dar di bianco
Jæncu o Jiencu: Vitello
Jancu: Bianco
Jatari: Fiatare, alitare
Jattula: Scarafaggio
Jatu: Alito
Jazzari: Nevicare
Jelandru: Biscia d'acqua
Jemma: Razza o gemma
Jennaru: Genero
Jepparieddru: Sorta di camicina fatta indossare al neonato
Jetta: Treccia (Acconciatura) oppure i fichi al forno infilati negli stecchini
Jettari: Gettare, buttare
Jettaturu: Uno che porta sfortuna, scalogna
Jevusa: Costine
Jiattu: Gemme o fioritura primaverile
Jifa: Cimice
Jinchiri: Riempire
Jinnaru: Gennaio o Gennaro
Jinostra: Ginestra
Jiri: Andare
Jirita: Dita
Jiritali: Ditale
Jisterna: Cisterna
Jistigna: Bestemmia, imprecazione, augurare del male a qualcuno
Jistimari: Bestemmiare
Jittari: Buttare
Jittuni: Polloni tipici dell'olivo
Jiunta o junta: Unità di misura, "na jiunta" è l'equivalente del contenuto che sta' nelle mani giunte
Jocaturu: Giocatore oppure osso del ginocchio
Jocca: Chioccia
Jommaru: Stupido, fesso, ignorante
Juacu: Gioco
Juarnu: Giorno
Jucari: Giocare
Jugale: Personaggio tipico della commedia dell'arte calabrese del XVII-XVIII secolo. Un tipo eccentrico, in apparenza quasi idiota, ma in definitiva ammantato di una certa sua genialità semplice, che fa perdonare e rende simpatiche le sue stramberie
Jujulo: Giuggiolo (albero di giuggiole)
Jumenta: Cavalla
Jumi: Fiume
Junciri: Arrivare, giungere, raggiungere detto anche Aiunciri
Junciu: Giunco, pianta che nasce nei terreni umidi e acquitrinosi
Jungiu: Arrivo, giungo
Junnari o jurnari: Aggredire
Jusca: Rachide, ovvero l'asse principale dell'infiorescenza della spiga del grano
Juscare: Bruciare
Jutu: Andato
Juppuni: Busto in raso nero imbottito di ginestra e reso rigido da stecche di osso, che serviva ad accentuare il seno, tipico delle pacchiane
Juovi: Giovedì
Juritriaddru o Juriddru: Fiorellino
Juvi: Il giogo che accoppiava i buoi per trascinare l'aratro

                               

K INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

                               

L INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Lagana: Tagliatella larga il cui impasto è fatto senza uova
Lamatu: Ammuffito
Lapis: Matita
Lapriestulu: Persona grossolana, corpulenta
Lastricatu: Lastrico di cemento
Lastricu: Pavimento
Lattarulu: Fungo commestibile dal colore quasi bianco
Lavaturu: Lavatoio
Lavina: Quando c'è molta acqua per terra
Lavineddra: Piccola lavina
Laviusu: Flemmatico
Lavru: Labbro
Làvuru: Alloro
Lavùru: Lavoro
Lazzariutu: Fannullone, delinquente
Lazzu: Spago, filo, stringa
Levatrice: L'odierna ostetrica detta anche Mammana
Liapordu: Leopoldo
Libergina: Albicocca
Libertu: Alberto
Liccari: Leccare
Licchetta: Vanitosa
Licinziari: Licenziare
Licurdia: Qualcosa da mangiare preparata non bene
Liefricu: Piega
Ligistrari: Pulire e mettere in ordine
Ligante: Elegante
Lignu: Legno
Limarru: Quella vegetazione viscida che cresce dove ristagna l'acqua
Limma: Grossa zuppiera di terracotta
Limpiu: Olimpo
Linardu: Leonardo
Linazza: Lino con il quale si riempivano i materassi di un tempo
Linnini: Uova di pidocchi
Linterna: Lampada a petrolio di forma quadra
Linze: usato nell'espressione "riduttu linze-linze", conciato per le feste, ridotto male
Linziare: Ridurre a pezzi
Lipara: Vipera
Lippu: Muschio, umidità viscida
Lippusu: Sensazione di legamento/attrito fra la lingua e il palato (come quando si mangia un caco)
Lipurignu: Agrume dal sapore aspro o detto anche per il frutto di un albero non innestato
Lisandru: Alessandro
Lisciabbussu: Schiaffo tirato dall'alto in basso
Lissia: Il bucato fatto con la cenere
Litama: Letame
Litari: Ungere o sporcare
Litica: Lite
Littorina: Il treno
Lìtra: Unità di misura usata nei frantoi (trappiti) per misurare l'olio e corrisponde a circa tre litri
Lìtria: Lontra
Livatu: Lievito
Lizzicusu: Litigioso
Loffiu: di scarso valore, brutto
Luccichiare: Luccicare
Lumu: Lampada a petrolio di forma rotonda
Luni: Lunedì
Luordu: Sporco, lurido, in genere si dice di persona viziosa
Lundrune: Persona introversa e borbottante dalla fisionomia imponente
Lupara: Fucile a due canne
Lurdia: Sporcizia
Lurdusu: Sporcato o anche inteso come sporcaccione, pervertito
Lustru: Luce
Luvici: Luigi
Luzzitanu: Luzzese

                               

M INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Maccarruni: Tipica pasta fresca modellata intorno ad un filo di zinco
Maccaturu o Moccaturu: Fazzoletto, una specie di foulard col quale le donne un tempo si coprivano il capo
Macchia: Orto
Macchinusu: Macchinoso
Machinetta: Accendino
Macieddru: Macello o confusione
Macinieddru: Macinino per il caffè
Macquaturu: Fazzoletto, ma anche velo che le donne portavano in testa
Madunnaru: Madonnaro
Mafarda: Mafalda
Magara: Strega
Magarusu: Stregone
Maglia 'incarna: Maglia della salute
Maiatico: Riferito a frutta (ciliegie) che giunge a maturazione nella seconda decade di maggio
Majeddra o Maiddra: Contenitore in legno, di forma rettangolare rialzato ai due lati minori, usato per impastare il pane oppure per ammazzare il maiale per poi riempirlo d'acqua calda, immergerlo in esso e spennarlo
Malaguriu: Malaugurio
Malagarusu: Persona malvagia
Malanova: Disgrazia o esclamazione come per dire "Accidenti"
Malapeddra: Cattiva pelle
Malatusu: Persona sovente ammalata
Malavitusu: Malavitoso, delinquente
Malignusu: Persona maligna, malpensante
Mammaluccu: Persona poco attenta o poco intelligente
Mammana: L'odierna ostetrica detta anche Levatrice
Mammareddra: Mia madre
Mammata: Tua madre
Mammarulu: Persona attaccata possessivamente alla mamma, cocco di mamma
Mammarutu o Mommarutu: Il classico "Uomo nero" per far spaventare i bambini
Manciatura o Mangiatura: Mangiatoia
Mancu o Mangu: Nemmeno
Manganu: Sorta di girello per bambini in legno, ma senza rotelle
Manipula: Cazzuola
Mannaja: Mannaggia
Mannara: Mannaia
Mannari: Mandare
Manummersa: Man rovescio
Maniarsi: Darsi un mossa, sbrigarsi
Manda: Coperta pesante
Manutu: Manesco
Mappina: Strofinaccio per asciugare i piatti
Marasciallu: Maresciallo
Mariseddra: Diminutivo di Marisa
Maritutta: Tuo marito
Marpiune: Marpione
Martagliu: Il batacchio delle campane
Marti: Martedì
Martiaddru: Martello
Martiddrata: Martellata
Martillina: Il freno del carro trainato dai buoi
Martinieddru: Martinetto
Marturiatu: Martoriato
Marugginu: Manico di legno
Maruzzu: Diminutivo di Mario
Marvasia: Malvasia
Marvizzu: Tordo
Mascella: Pezzetto di tavola usato per unire altre tavole
Maschatura: Serratura delle porte
Maschiettu: Catenaccio, chiavistello per porte e ante
'masciata: Commissione o anche confidare qualcosa sottovoce
Masculu: Maschio
Masculune: Si dice di donne con comportamenti prettamente maschili
Massaru: Massaio
Mastru: Riferito ad un abile artigiano
Matarazzu: Materasso
Matinieru: Mattiniero
Matri: Madre
Matria: Matrigna
Mazzacanu: Grosso sasso
Mazzacorda: Nella busecca si metteva tipo polmone (o cuore) con intorno un intestino arrotolato
Mazzareddri: Girini
Mazzarieddru: Paletto bucato posto all'altezza dei fianchi, utilizzato per tenere uno dei due ferri che servivano per lavorare a maglia, il ferro veniva infilato nel mazzarieddru
Mazzuacculu: Piccola racchetta in legno, simile a quella del ping pong, fatta artigianalmente e che serviva per colpire "u stririddru"
'mbacchiatu: Attaccato
'mbacci: Di fronte oppure una cosa ingombrante "caccia su 'mbacci"
'mbaccieru: Impiccione
'mbagliaseggi: Persona che aggiusta le sedie, usato anche come dispregiativo per chi racconta frottole
'mbalaccari: calpestare, andare con i piedi sopra delle feci che restano poi attaccate alle scarpe
'mbamari: Accusare
'mbamatu: Infamato
'mbannu: Superficiale nel senso di poco profondo
'mbasimatu: Impietrito, persona imbambolata
'mbassari: Fasciare
'mbastucchiare: Raccontare qualcosa di non vero
'mbattatu: Ben riuscito, di ottima qualità
'mbiciata: Copritavola
'mbidulu: Camminare senza scarpe, a piedi nudi
'mbingiri: Rimanere impigliato, trattenuto
'mbirmera: Infermiera
'mbisari: Sollevare (un peso) e caricarselo addosso
'mbisci: Portare sulla schiena
'mbizziddru: Al limite, vicino
'mbracchia: Malattia venerea
'mbracchiaganchi: Imbranato
'mbracchiatu: Attaccato
'mbracchiusu: Appiccicoso
'mbracchja: Malattia venerea trasmissibile attraverso il rapporto sessuale
'mbraciduta: Marcia, guasta
'mbranatu: Impacciato, sciocco
'mbranzisatu: È un'ingiuria, offesa che di fa ad una persona con tanti problemi di salute ma anche a persone di non buoni costumi morali
'mbrapugliari: Imbrogliare, confondere
'mbraschari: Sporcare o modo di dire quando si vuole venire alle mani
'mbraschatu o 'mbrastatu: Lercio, unto, sporco, pieno di macchie
'mbrasisatu: Persona un po' ritardata
'mbrazza: In braccio
'mbrellinu: Sberla energica
'mbrellu: Ombrello
'mbriacare: Ubriacare
'mbriacu: Ubriaco
'mbriacuni: Alcolista
'mbrillaru: Chi aggiustava e vendeva ombrelli
'mbrissari: Affrettare
'mbrugliuni: Imbroglione
'mbrunannu: Imbrunire
'mbrunta: Impronta o in fronte. Il termine è spesso usato in forma figurata: "ci'ha lassatu a 'mbrunta"
'mbrusari: Imbrogliare
'mbrusciniari: Strofinare, trascinare un qualcosa su qualcos'altro
'mbucari: Imbucare
'mbucciari: Fare il nome di chi ha commesso o detto qualcosa
'mbuciri: Forzare, fare pressione su qualcosa affinché entri in un contenitore o ambiente poco capiente
'mbuddrunutu: Imputridito
'mbufalitu: Imbufalito
'mburmari: Informare
'mbunniri: Bagnare
'mburrari: Buttare, tirare addosso
'mbusa/u: Bagnata/o
'mbusagli: Legumi
'mbuttigliare: Imbottigliare
'mbuttigliatu: Imbottigliato
Mera: Ombra o può assumere il significato del verbo guardare nella sua coniugazione. È interessante l'espressione "mera mera" usato come rafforzativo nell'esclamazione per indicare una raccomandazione ad un atteggiamento o ad un comportamento
'mersa: Alla rovescia
M'ha ruttu a cicerchia: Essere seccato da una persona
Miarulu o Mierulu: Merlo
Miccanicu: Meccanico
Micciarieddru: Pezzetto di zolfo che viene fatto bruciare all'interno dei contenitori per il vino, per disinfettarli, e allo scopo di ottenere una migliore conservazione del vino stesso
Micciu: Parte superiore di una candela o di un ordigno per poterlo accendere. Si dice anche per una persona che cerca scuse
Micuzzu: Diminutivo di Domenico
Middrisi: Mandorle morbide
Midicina scketta: Varechina. "Nu mienzu litru i midicina scketta". Un tempo la varechina veniva venduta sfusa, e allo stato puro, infatti andava allungata con acqua
Miennuli: Mandorle
Mienzu 'a via: Per strada
Miercuri: Mercoledì
Mierru: Verso, all'incirca
Miglio: Mais
Mignulata o 'npignulata: Dolce tipico a base di frutta secca
Milaina: Meleto
Milingiana: Melanzana
Milieddra: Emilia
Miliu: Emilio
Miliuzzu: Diminutivo di Emilio
Milogna: Tasso, M. canina è il tasso maschio, M. porcina è il tasso femmina ritenuta commestibile a differenza di quella canina
Miluni: Cocomero
Minchiuni: Persona poco in gamba, poco furba
Minicheddra: Diminutivo di Domenica
Miningagliu: Un oggetto non ben definito di piccole dimensioni
Minne: Il seno femminile
Minni 'i vacca: Varietà d'uva bianca dalla forma allungata
Minnicuta: Donna col seno procace
Minnitta: Strage, scempio, rovina
Minnulata: Bevanda di mandorla. Un tempo si pestavano le mandorle in un canovaccio e si mettevano a macerare nell'acqua o nel latte, al fine di ottenere una bevanda dolce al sapore di mandorla
Minoscia: Novellame che molti anni fa veniva pescato nel fiume Crati
Minuzza: Diminutivo di Filomena
Minzanu: Di mezzo. Si dice sia per indicare un figlio (mezzano) o un'altra cosa centrale
Minzijuarnu: Mezzogiorno
Minzini: Mezzene, metà
Mircanti: Cetonia dorata, piccolo coleottero dalla colorazione verde metallica
Miriu: All'ombra, al fresco
Miruzza: Piccola lumachina
Misali: Tovaglia da tavolo
Misata: Stipendio
Misci tè: Riferito al gatto "Vieni qua!" oppure "misciu misciu" identico significato
Misciruddra: Ragazza con capelli disordinati e poco curati
Misckari: Mischiare
Missata: Il nome con cui viene definito il campo di grano dopo la mietitura
Mitutu: Mietuto, in riferimento al grano
Mivianzia o 'mjvjenza: Persona puzzolente, puzzare come un morto
'mmacanti: Vuoto
'mmasciata: Notizia, segreto
'mmastu: Sella per asini
'mmbiciata: Tela impermeabile o incerata
'mmiari: Partire ma anche travolgere
'mmienzu: Al centro, tra due
'mmirdusu: Merdoso
'mmucca: imboccare, aprire la bocca per mangiare oppure avanti, vicino ad un qualcosa
'mmucciareddra: Nascondino
'mmuina: Confusione
'mmulicuni: Imbroglione
'mmulicari: Raccogliere alla meglio
'mmuolica: Imbroglio, bugia, fatto molto controverso e poco chiaro
'mmurriculusu: Persona capricciosa o viziata
'mmutriutu: Persona superba o altezzosa
Mò: Adesso
Moccarusu: Bambino piccolo
Moccaturieddru: Fazzoletto per il naso
Moccaturu o Maccaturu: Fazzoletto, una specie di foulard col quale le donne un tempo si coprivano il capo
Moddra: Pinza per prendere i carboni ardenti dal focolaio e per attizzare il fuoco
Moddrarula: Cervello
Mola: Molare
Mommarutu o Mammarutu: Il classico "Uomo nero" per far spaventare i bambini
Monachiaddru: Creatura fantastica simile a un folletto solo che è vestito da monaco (da cui il nome) è custode di un tesoro e la leggenda narra che se riesci a rubargli il cappello egli è costretto a consegnartelo
'mpajari: Attaccare i buoi al carro
'mpacchjaganchi: Fava non ancora essiccata del tutto, che stretta sotto i molari, dà una leggera impressione di non riuscire ad aprire la bocca durante la masticazione
'mpacciaru: Chi vuole sapere tutto di tutti
'mpaddrunari: Ammucchiare, mettere assieme
'mpaglittatu: Collana di granatini
'mpalari: Impalare, mettere i pali alle viti o ai pomodori
'mpami: Infame
'mpanata: La zuppa fatta con pane e siæru
'mpapalutu: Si dice di una persona stonata, confusa, non pronta. Incapacità momentanea a compiere sinergicamente una azione
'mpapinare: Impappinare
'mpappiciatu: Pieno di ragnatele
'mparari: Imparare
'mparu: Area pianeggiante, facilmente accessibile, o priva di impedimenti
'mpasimatu: Detto di persona lenta nei movimenti, pigra, poco reattiva
'mpasturari: Legare, bloccare gli arti di un animale. "'mpastura su gaddru"
'mpetratu: Si dice di chi ha lo sguardo fisso
'mpicciare: Impicciare
'mpiciata: Tovaglia
'mpignulata: Dolci tipici natalizi
'mpilari: Infilare, mettere dentro. Infilare il filo nella cruna dell'ago
'mpinciri: Attaccare, incollare
'mpingere: Assegnare qualcosa contro voglia del ricevente, appioppare, imporre
'mpirainatu: Pianta o parte di essa invecchiata precocemente
'mpittisciutu: Secco, di cibo che ha perso liquidi ed è diventato secco
'mpizziddru: Limite, lato, in prossimtà, vicino
'mpracchiaganga: Chi camminando si ferma spesso a parlare con gli altri
'mpricciu: Capriccio
'mpriestu: Prestare
'mprinari: Ingravidare
'mpuorficari: Sistemare le coperte
'mpuppati: Si dice dei legumi che sono diventati dimora di piccoli insetti, e perciò non sono più commestibili
'mpurcigli: Oggetti lasciati in disordine, piatti o stoviglie da lavare
'mpuriviratu: Impolverato
Muarivu o Muorivu: Moccio, muco nasale
Mucciareddra: Nascondino, il classico gioco dei bambini all'aria aperta
Mucchiu: Tipo di erba selvatica
Mucchiarulu: Tipo di fungo
Muddrica: Mollica
Muddricuni: Cuore dell'anguria detta anche "cori" appunto
Muddrura: Disgelo dei ghiacci invernali
Mula: Figlia adottiva
Mulinaru: Mugnaio
Mummiu: Mummia, persona passiva e poco incline all'azione
Munnari: Sbucciare
Munnizza: Spazzatura
Muntuni: Ariete
Munzieddru: Cumulo, mucchio
Muoddru: Molle
Muorgiu: Bambino che si atteggia ad adulto
Muortu: Morto
Mupogna: Naso grosso
Mupiu: Anestesia
Murfuognu: Persona con problemi nasali nel parlare
Murivuso: Riferito ai ragazzi con il muco sotto il naso, il quale veniva additato come non ancora pronto per alcune cose
Murmuriari: Parlare a bassa voce
Murriculusu: Capriccioso, viziato
Mursieddru: Abbondante colazione fatta da chi lavorava nei campi alle nove del mattino, a base di fritture (patate, melanzane, peperoni, carne) salame e altro
Muscarieddri: Moscerini
Muschino: Pizzetto
Musciarìa: Debolezza mentale e fisica, di situazione statica e noiosa
Musciune: Bambino di piccole dimensioni
Mussu: Muso
Mussutu: Persona col muso pronunciato
Mustàzzi: Baffi
Mustazzuolu: Biscotto tipico a base di miele
Mutangulu: Persona che parla poco
Mutanna: Abito maschile
'mutichia: Camminare atteggiandosi
'mutichiari: Pavoneggiarsi, muoversi in modo provocante
Mutifuognu: Persona di poche parole
Muttita o Ammuttita: Grossa coperta di lana
Muttittusu: Persona viziata
Muzzareddra: Mozzarella
Muzzetta: Indumento del prete
Muzzicari: Mordere
Muzzicuni: Mozzicone
Muzzuni: Rimanenza di sigaretta

                               

N INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Nannareddra: Diminutivo di nonna
Naneddra: Persona piccola di statura
Nannuzzu: Nonno
N'anticchia: Un poco
Narramatu: Si dice di un figlio sconsiderato
Nasca: Naso
Nascatisa: Persona che se la tira e giudica
Naseddra: Nasello
Nastrusolanti: Nastro isolante
Natalisi: Pane tipico del periodo natalizio da cui si caccia a muddrica per farne la pasta la sera della vigilia
Natuzza: Natalina
'na vota: Una volta
'nbiernu: Inferno
'ncacanare: Accovacciare, raggomitolare
'ncacciuocchiu: Preso di mira, visto in malo modo, avere dell'astio verso una persona
'ncaldo: In calore
'ncamato: Affamato
'ncancrenitu: Incancrenito
'ncanna: In gola
'ncantatu: Ebete, rintronato, incantato
'ncapunatu: Intestardito
'ncarrari: Indovinare, riuscire a fare qualcosa
'ncarratu: Indovinato, ben riuscito
'ncatarratu: Persona con catarro
'ncazzatu: Offeso
'nchianata: Salita
'nchiummare: Piombare oppure andare il cibo di traverso
'nchiuvare: Inchiodare
'nchjicunari: Ripiegare, piegare
'nciavulatu: Si dice di persona con la testa fra le nuvole
'ncienzu: Incenso
'ncignari: Incominciare
'ncignusu: Capace
'ncinaglia: Gonfiore del linfonodo del collo
'ncineddra: Sgambetto
'ncinu: Uncino, persona magra e ricurva
'ncinzieru: Particolare attrezzo usato nelle funzioni religiose dai preti per diffondere i fumi dell'incenso
'nciotare: Impazzire
'nciriddricari: Attorcigliamento intestinale, "'nciriddricari i stintina". Il termine è usato metaforicamente per esprimere incavolatura, grande arrabbiatura
'ncjinucchiatu: Inginocchiato
'ncofanutu: Tipo qualcosa che ha fatto la gobba, si è piegato
'ncopanutu: Ammaccato, concavo
'ncrapettare: Incaprettare
'ncrisciænzia: Voglia di non fare una cosa
'ncristareddra: Rimasto secco, cadere all'indietro e sbattere con la nuca e le spalle per terra
'ncuaddru: Indossare, addosso
'ncuddrare: Incollare
'ncuddrurare: Addossare
'ncuddruratu: Addossato
'ncugnare: Battere, percuotere o anche picchiare. È detto anche per chi fa sesso
'ncuiere: Pressare, spingere
'ncuiutu: Pressato
'nculare: Quando un manufatto o costruzione crolla su se stessa
'nculattia: Mannaggia a te
'ncupiddratu: Curvato. Si dice di una persona con la postura del corpo piegata in avanti
'ncurpari: Incolpare
'ncuttu: Stretto
'ndaglia 'ndaglia: Poco per volta, cominciare da una parte e procedere lentamente
'ndantaviglia: Dormiveglia
'ndattu: Intatto, tale e quale, simile, somigliante
'ndecca: Segnetto profondo fatto per stabilire una misura, ma anche segno, taglio, che rovina o deturpa un oggetto nuovo
'ndignata: Indurita, dura all'interno. Comunemente descrive una patata cotta che per la sua scarsa qualità resta cruda o dura all'interno
'ndilittata: Paretina divisoria strutturata con canne, succhioni e polloni intrecciati ricoperti di calce o scagliola
'ndippari: Tappare
'ndippulu: Tappo
'ndricantu: Intrigante
'ndriminata: Abbondante, gran quantità. Il termine spesso è espresso anche attraverso la gestualità delle braccia stese a mo' di abbraccio
'ndrizzaturu: Particolare nastro di stoffa col quale si intrecciavano i capelli per la tipica acconciatura delle pacchiane
'ndrunatu: Stonato, confuso, intontito
'ndruppari: Infoltimento di una pianta, di un cespo di verdura o di un ciuffo d'erba
'ndruppicari: Inciampare
'ndruzzari: Urtare, sbattere
'ndurciniari: Aggrovigliare
'ndurciniatu: Aggrovigliato
'ndurdunutu: Rimbambito
'nduruvulatu: Torbido
'nfamari: Infamare, inveire, istigare
'nfamatu: Infamato
Neglia: Nebbia
'ngacanari: Accovacciarsi, piegarsi sulle ginocchia
'ngacca o Accacca: Nel frattempo, in attesa
'ngaloscia: È portare sulle spalle "muschi"
'ngamatu: Affamato
'ngantaratu: Conserva di costato e cotenne di maiale sotto sale
'ngandatu: Incantato, quando una persona c'è fisicamente, ma è assente con la testa
'nghiritu: Minuscolo, insignificante
'nghiummari: Frenare bruscamente, andare di traverso
'ngignari: Iniziare
'ngignusu: Ingegnoso
'nginaglia: Linfonodo ingrossato
'ngineddra: Sgambetto
'nginitratu: Generato, concepito
'nginucchiuna: Inginocchiato
'ngnaglicatu: Si dice di un capo bianco quando ingrigisce
'ngnuratu: Ingiuriato, l'ingiuria è un particolare appellativo che ha la funzione d'identificare un capofamiglia e, di conseguenza, il suo nucleo familiare o che, più semplicemente, può consistere in un soprannome
'ngratu: Ingrato
'ngriddrari: Avere un'erezione
'ngrippannu: Avere la fissa
'ngrugnatu: Arrabbiato
'ngruppatu: Aggrovigliato
'ngugnari: Infilare con forza, ma anche ingoiare cibo o bevande con avidità
'nguttu: Stretto
'nianu o Niana: Tacchino femmina
'niæspula: Nespola
Niepita: Nepeta, erba aromatica
Niglia: Giovane pecora
Nigliu: Nibbio
Niju: Neo
Nimicizia: Essere nemici con qualcuno
Ninni: Neonato
Nivucchese: Longobucchese, abitante di Longobucco
Nivuru: Nero
Nivurumantu: Uomo nero
'nnachiare: Cullare, dondolare
'nnaciddratu: Persona tesa, nervosa, impaziente
'nnaita: L'impalcatura utilizzata dai muratori
'nnarramatu: Scostumato
'nnùja: Salume tipico molto piccante
Noni: No. Avverbio di negazione
Nottiviglia: Pipistrello
Nova: Notizia ma anche nuova
'npanata: Pane misto a siero e ricotta
'npignulata o Mignulata: Dolce tipico a base di frutta secca
'nquitari: Dare fastidio
'nsangulintatu: Insanguinato
'nsarcinari: Formare dei fasci di legna o di frasche e legarli ben stretti
'nsarivamientu: È una sorta di augurio affinché le cose vadano bene "jati 'nsarivamientu" o sono già andate bene "simu ricuoti 'nsarivamiemtu"
'nsiccu: Mangiare a pranzo o a cena cibo non cotto, pane con formaggi, salame e altro. "Oi mangiamu nsiccu"
'nsinga: Indicare qualcuno o qualcosa o una direzione, con un gesto delle mani o con lo sguardo
'nsipidu: Senza sale, con poco sale. Ma anche di persona poco simpatica
'nsustu: Nausea
'nsusu: Sopra
'ntaddhratu: Chi piange o ride senza fermarsi
'ntartagliari: Balbuziare
'ntimpiatu: Intercapedine di legno della casa, che divideva il soffitto dal solaio
'ntinnari: Tintinnare, suonare una campanella
'ntippari: Tappare
'ntippulu: Tappo
'ntirissusu: Di persona avida che fa o da un qualcosa solo quando c'è un proprio tornaconto
'ntisicari: Irrigidire dal freddo
'ntisicatu: Persona eccessivamente magra
'ntizzunatu: Scarsa capacità di un pezzo di legno ad avere una giusta combustione
'ntramenti o Attramenti: Frattanto, nel frattempo
'ntravari: Disporre il fieno (o erba) mietuto su di una fila per facilitare il compito all'imballatrice
'ntrillanu: Particolare tipo di cucitura usata dai sarti
'ntrillazzaturu o 'ntrillazziere: Persona particolarmente abile e furba nel concludere affari
'ntripidari: Irrigidimento degli arti inferiori
'ntrizzaturu: Fiocco con cui le donne intrecciavano i capelli
'ntrocchia: Donna di facili costumi
'ntruonculu: Buono a nulla, semplicione
'ntruppicari: Inciampare
'nturchiata: Incartapecorita
'nturdurutu: Intontito, rintronato
'ntursare: Percuotere, picchiare, darle di santa ragione
'ntustatu: Indurito
Nu stierzu: L'altro ieri
Nuciddra: Nocciolina
Nuddhru: Nessuno
Nuozzulu: Parte interna della spiga del mais
Nuvina: Novena
Nuzzarieddru: Diminutivo di Pasquale
'nz: Il no fatto con la lingua che urta al palato e mandando la testa in alto
'nzaguilindatu: Insanguinato, sanguinolento
'nzalata: Insalata
'nzavardatu: Sporco, pieno di fango
'nzermu: Anselmo
'nziinari: Insinuare
'nzinzatu: Di persona che è quasi priva di sensi o di sensibilità
'nzinziriddrari: Spruzzo sottile e disordinato di un liquido
'nzippari: Fermare o contrastare qualcosa mettendo delle zeppe
'nzippaturu: Piantatoio
'nzirillu: Zampillo, piccolo getto d'acqua
'nzirratu: Arrabbiato, incazzato, offeso
'nzirtari: Innestare
'nzistituru: Persona che insiste in maniera reiterata
'nzitula: Brufolo
'nziu 'nziu: Cuocere lentamente
'nzivatu: Sporco
'nzuartu o 'nzurtu: Infarto, collasso ad esempio "L'è pigliatu nu 'nzurtu"
'nzuccaratu: Zuccherato
'nzuccariannu: Rendere dolce con l'aggiunta dello zucchero. Metaforicamente: addolcire una persona usando modi e parole gentili, al fine di ottenere vantaggi a proprio favore
'nzuffunnare: Affossare
'nzugna: Grasso di maiale
'nzungata o Zuncata: Impasto di acqua e farina fritta con poco olio
'nzunzare: Bagnare qualcosa in un liquido, sporcare
'nzuppatu: Immerso in un liquido, ma anche azzoppato
'nzurato: Sposato
'nzurfiare: Inalare
'nzurmatu: Imbranato, stordito, rintronato, inebetito

                               

O INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Ogliarùla: Oliera
Omertusu: Omertoso
Omu: Detersivo
Oriva: Salame, soppressata grossa "ca si 'ncigna ad agustu" ricavata dall'intestino cieco (orbo da cui "oriva")
Ovarina: Ovaia. Comunemente l'ovaia delle galline

                               

P INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Paccareddra: Lardo
Paccaru: Sberla violenta data spesso sulla nuca
Pacchi: Natiche
Pacchiana: Tipico costume della donna luzzese
Pacchjiarotto: Ragazzo pacioccone, robusto
Paceca: Persona che vede poco o capisce poco
Paddra: Palla
Paddruni: Pallone
Paglietta: Cappello estivo usato dai contadini
Pajeddra: Indumento, lembo di camicia fuoriuscito dai pantaloni
Paliatuni: Pestaggio, dare tante botte a qualcuno
Palu vistutu: Indica una persona magra
Palummare: Vomitare
Palummaru: Palombaro
Palummeddra: Falena, farfalla piccola
Palummu: Colombo
Pampineddra: Tagliatelle fatte in casa
Panaru: Paniere
Pandulina: Buona dose di botte
Panicuottu: Pane raffermo bollito con aglio e alloro
Pannama: Corredo
Pannetti: Federe dei cuscini
Pannizzu: Fiocco di neve o fasce di pezza con cui si fasciavano i neonati
Panzareddra: Pancetta
Papariari: Esitare, perdere tempo
Paparotta: Grossa trottola
Papogna: Grosso naso, ma anche sonnolenza goliardicamente attribuita all'assunzione di una droga estratta da un particolare papavero
Pappici: Le classiche ragnatele agli angoli delle pareti
Papula: Puntura d'insetto
Parapiettu: Parapetto
Parari: Apparecchiare, preparare ma anche mantenere, reggere "para 'a sporta", o assumere una posizione "para i vrazza"
Parasaccu: Colui che è addetto a riscuotere le regalie durante la Supprissatara
Parmiæntu: La vasca per pigiare l'uva
Parrantina: Eccellere nell'eloquio
Parrasia: Quando dell'argomento di cui si parla è già stato trattato anticipatamente in altro luogo (tipicamente alle spalle)
Parrinu: Padrino
Parta: Tuo padre
Parulusu: Chiacchierone, ciarlatano
Parzioni: Porzione
Pasciri: Pascolare
Pascuni: Pasquetta
Paskariæddru: Pupazzo, burattino
Passaturu: Il maialino da macello comprato dall'anno precedente
Passijari: Passeggiare
Passijata: Passeggiata
Passuli: Uva sultanina
Passuluni: Fichi da essiccare
Pasticogna: Molliccia, scotta. Si suol dire della pasta
Pastinaca: Carota
Pastisecca: Pasta secca
Pasturieddru: Caviglia
Patateddra: Malleolo o noce del piede
Patissa: Donna formosa, procace, raggiante, luminosa
Patrizzari: Somigliare al proprio padre, o nei tratti somatici o negli atteggiamenti, comportamenti, o nella gestualità
Patruniari: Atteggiamento e comportamento da padrone, da parte di una persona, su di un bene o su una proprietà non sua
Pattiari: Patteggiare, concordare
Pedi: Pianta, albero (Pedi 'i ficu) oppure piede
Peddra: Pelle
Penninu: Discesa ripida
Pennulune: Detto di qualcosa che è pendente, di incerta stabilità
Perciàri: Bucare
Perni: Perle di fiume
Perrupare: Far cadere, precipitare
Petri: Uova d'uccelli. Così venivano chiamate le uova degli uccelli, per paura che venissero individuati dai serpenti e mangiati "ci su 5 petri"
Pettiglia: Detta da balia, un piccolo pezzo di stoffa triangolare che veniva adoperato per nascondere almeno in parte il seno, tipico delle pacchiane
Pezza: Strofinaccio, toppa, abbondante colazione che le mogli o le madri preparavano rispettivamente ai mariti o ai figli che si recavano a lavoro
Pezza i lustru: Straccio che i sarti o le casalinghe usano per evitare che il ferro da stiro lasci il lucido sulla roba da stirare
Piarnici: Grappolo d'uva
Piattera: Mobile dove si riponevano i piatti una volta asciutti
Pica: Ghiandaia o persona che ha preso una sbornia
Picaru: Imbroglione, furbacchione
Picata: Impiastro, medicamento tipo cerotto
Picca: Poco
Picchì: Perché
Picchiu: Grasso, lardo
Picciari: Augurare sfortuna
Picciriddru: Piccolo
Picciu: Invidia, malocchio
Picinusu: Persona meticolosa e lamentosa
Picuniari: Percuotere, picchiare
Picunu: Persona rozza
Picuozzi: Persone che assistono il prete nelle funzioni religiose
Picuruni: Posizione della pecora, camminare a quattro zampe
Picuzziare: Percuotere, picchiare
Pidicuni: Base del tronco dell'albero
Pidizzi: La parte inferiore del letto
Piddrizzuni: Poveraccio
Piezzu: Pezzo
Pjertica: Verga, asta di legno
Pigliari: Prendere
Pignata: Recipiente, vaso di coccio
Pigula: Civetta
Pila: Torcia elettrica o denaro
Piliari: Avere poco appetito. Rigirare lentamente il cibo con la forchetta assumendone pochissimo
Pilu caninu: Pelle d'oca
Pinneddra: Parte del fegato, lobo
Pinnenti: Poco costoso
Pinninu: Pennino della penna o anche strada in discesa
Pinnula: Pasticca, pillola
Pinnulari: Ciglia
Pinnuliari o Pinzuliari: Penzolare
Pipariæddru ushchente: Peperoncino piccante
Pipita: Quando dalla bocca non fuoriesce alcun suono, difficoltà a parlare "Chi ti vo biniri na pipita"
Pirainu: Pero selvatico, perastro
Pircaccianti: Persona lesta, attenta a fiutare le buone occasioni e a chiedere per ottenerne immediati vantaggi
Pirchju: Tirchio, avaro
Pircoca: Tipo di pesca gialla
Piritarissa: Chi esagera nel fare "puzzette". Metaforicamente persona che fa troppe parole e pochi fatti.
Piritu: Peto, scoreggia
Pirramari: Far cadere i frutti dagli alberi scuotendoli o battendoli
Pirramuni: Azione fatta con violenza, "jiettari a pirramuni" lanciare un oggetto con violenza contro qualcuno
Pirrupa: Burrone o terreno troppo scosceso
Pirrupari: Precipitare, cadere
Piruazzulu: Perno, riferito anche a una persona piccola
Pirucca: Sbornia
Piruni: Bastone oppure persona piccola di statura
Pisari: Trebbiatura del grano con la triglia ma anche pestare il sale grosso oppure pesare, rilevare il peso ed inoltre dispiacersi, provare pietà verso qualcuno o qualcosa
Pisasalu: Coleottero dalle antenne enormi
Pisca: Pesca
Piscatu: Persona minuta
Piscaturu: Pescatore
Pisciantinu-pipirinu: Organo genitale femminile
Pisciareddra: I genitali del neonato
Pisciaturu: Vaso da notte
Piscinaru: Pescatore o pescivendolo
Pisera: Ogni volta che veniva trebbiato il grano sull'aia
Pisiddru: Pisello
Pistiddri: Castagne essiccate e sbucciate usate principalmente come alimento per i maiali, ma anche per farina e altro
Pistiddrera: Casetta a due livelli dove venivano fatte essiccare le castagne, anche, con l'ausilio del fuoco
Pitijna: Macchia rossa sulla pelle
Pitingula: Chiusura usata per ante e porte
Pitrinnenza: Avanzare continue pretese in maniera avida
Pitrusinu: Prezzemolo
Pitruzza: Sassolino
Pitta: Pane a forma di ciambella
Pittari: Imbiancare, ridipingere
Pittattasima: Pane tipico a base di ceci
Pittegula: Pettegola
Pitticeddra: Frittella
Pittiglia: La foglia del fico d'india (Ficuniani)
Pittinari: Pettinare
Pittinissa: Piccolo pettinino per tenere fermi i capelli ai lati della testa
Pittuliari: Spettegolare, raccontare
Pittuliddra: Ciambella fritta, tipica del periodo natalizio detta anche cuddrurieddru
Pitturi: Imbianchino o pittore di quadri
Pitturussu: Pettirosso
Pitusu: Faina
Pizziari: Fare a pezzi la legna o altro
Pizzicammerda: Uccello molto piccolo
Pizzicari: Beccare, sorprendere
Pizzicarola: Molletta per stendere il bucato
Pizzicuornu: Angolo
Pizzintia: Miseria
Pizzu: Becco, ma può anche indicare un luogo che si vuole tenere segreto ad altri ma è condiviso con uno o più interlocutori
Pizzuliare: Pizzicare oppure provocare
Pizzuluni: Pizzicotto
Pizzuti: Appuntiti
Plastichina: Plastilina, pasta modellabile
Porcarìa: Schifezza, porcheria
Porcarusu: Persona schifosa
Portazicchini: Portafoglio o portamonete
Postale: Autobus
Pracchio: Velo ricoperto di grasso nel quale si avvolge il capicollo da stagionare
Pracchjieddru: Persona emaciata, smilza, esile
Pratica: Persona anziana con esperienza nell'assistere le signore durante il parto
Prattuni: Cuccioli di lepre o di coniglio ma anche bambino piccolo
Preiare: Divertire
Prena: Gravida
Presempio: Per esempio
Pressa: Fretta
Pressarulu: Frettoloso
Priaviti: Prete
Priessica: Nocepesca
Priestu: Presto, rapido, veloce
Primindiju: Arrivare prima del previsto
Prisa: Scorpacciata, abbuffata, abbondanza
Prisebbiu: Presepe
Pristufò: Allontanare un cane
Privissuru: Professore
Prosiu: Sedere, usato anche per ribadire fortuna
Provaturi: Piccola parte di un alimento donato solo per assaggio
Prucetta: Tipo di formaggio stagionato
Prucineddra: Pulcinella, usato in maniera dispregiativa nei confronti di persone poco serie
Prucinu: Pulcino
Prunta: Persona sveglia, intelligente e capace
Pruojiri: Porgere, facilitare il passaggio di mano in mano di un qualcosa
Prupaina: Famiglia di appartenenza
Puarru: Verruca o porro
Puddirdru: Puledro
Puddruliari: L'inizio della nevicata, quando i primi fiocchi di neve svolazzano liberi e radi nell'atmosfera
Pugliu: Morbido
Pulicare: Erba maleodorante
Pullovaru: Pullover
Punta i pulino: Attrezzo per falegnami usato per raspare
Punturu: Pezzo di legno con un chiodo usato per condurre i buoi
Puorii: Porgere
Puozzu: Posso
Pupa: Bambola
Puppi: Insetti nocivi che si sviluppano nei legumi. Il nome dell'insetto è tonchio
Puppita: Upupa
Purcetta: Tipo di formaggio basso essiccato al sole
Purciddruzzu i Sant'Antonu: Un tipo di farfalla
Purchiaca: Erba spontanea che davamo alle galline ma c'è chi la usa anche per l'insalata
Purchiuni: Polloni
Purchjiari: Germogliare
Purcina: Scarpe di gomma usate nel primo dopoguerra
Purmuni: Polmone
Purpetta: Polpetta
Purpitu: Pulpito
Purteddra: Asola o portico
Purtieddru: Sportello di finestra in legno
Purtugaddru: Arancia
Purtuni: Portone
Pustema: Piaga, cancrena oppure augurare del male a qualcuno
Pustiari: Appostarsi, aspettare per vedere qualcuno
Putiga: Negozio
Putigaru: Negoziante
Putigheddri: Diminutivo di botteghe
Putighinu: Tabacchino, tabaccheria
Putiri: Verbo potere
Puturusu: Persona in carne, un pò cicciottella
Puzu: Polso
Puzzulenzia: Puzzolenza
Puzzulusu: Puzzolente

                               

Q INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Quadara: Pentolone dalle grosse dimensioni
Quadararu: Stagnino
Quadiari: Riscaldare
Quadru o Quatru: Spianatoia
Quadaruottu: Pentolone dalle dimensioni più piccole rispetto alla "quadara"
Quagliare: Raggrumare
Quagliareddra: Qualcosa troppo liquido
Quagliu: Quarto stomaco (abomaso) del capretto o dell'agnello il cui contenuto (latte "quagliato") viene utilizzato per la trasformazione del latte
Qualanu: Contadino che lavora la terra con le mucche
Quannu: Quando
Quaraisima o Cuarisima: Quaresima
Quatrariaddru/a: Bambino/a
Quatraru/a: Fidanzato/a
Quatriglia: Quadriglia
Quattrossu: Stretta di mano
Quattruocchi: Quattrocchi
Quatu: Secchio
Quatuoiu o Catuoiu: Magazzino piccolo e fatiscente
Quazamu: Morire
Quazare: Calzare
Quaziettu o Caviziettu: Calzino
Quazittune: Calzettone
Quiatu: Calmo
Quinnici: Quindici

                               

R INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Racchito: Muco che esce dalla bocca
Racchitata: Scaracchio, sputo pieno di catarro
Rachitucu: Persona affetta da rachitismo
Rafanieddru: Ravanello
Rafeli: Raffaele
Raffriddatu: Raffreddato
Raffridduru: Raffreddore
Raganeddra: Tipo di rana di piccole dimensioni
Raganusu: Roco, ammalato alle vie respiratorie
Ragari: Trascinare
Ramarutta: Mandare tutto a rotoli
Rame: Set di pentole che facevano parte del corredo della sposa
Rametta: Piccolo recipiente di metallo
Rampugnare: Rinfacciare
Ranni: Grande
Ranùnchiu: Ranocchio
Rapiertu: Aperto
Rarica: Radice
Rarica di tutumagliu: Cosa senza valore
Rarichi i rafaniaddru: Usato per dire "Non c'è nulla"
Rasa rasa: Modo di dire per indicare il margine, a lato, "cammina a rasa rasa"
Rasciaccare: Graffiare
Raseddra: Prossimità di un muro dove adagiare o appoggiare un oggetto, senza dare fastidio
Rashcu: Olfatto del cane
Raspu: I rametti del grappolo
Rasula: Particolare spatola usata per pulire il quadru o per raccogliere i rimasuagli oppure bruciore, colica intestinale
Reglia: Pezzo
Renza: Di traverso
Retina: Compagnia. Modo di dire "siti 'na bella retina!"
Ricchia o Vricchia: Orecchio
Riccuni: Riccone
Ricogliri: Ritornare
Ricrianza: Ricreazione
Ricriari: Divertirsi
Ricuardu: Ricordo
Ricurdari: Ricordare
Riescita: Occupare un posto di rilievo nella società. Il termine è spesso usato sarcasticamente: "unn'ù vì chi riescita c'à fattu!"
Riesciu: Magro, smilzo ma anche persona poco simpatica
Rifattu: Sansa
Rifriddatura: Raffreddarsi
Rifruntare: Ripigliare
Rifurmatu: Riformato
Riganu: Origano
Rigliuni: Orzaiolo
Riguminari: Ruminare
Rilloggio o Rilogio: Orologio
Rilluggiaru o Riluggiaru: Orologiaio
Rimasuagli: Resti, pezzetti, avanzi
Rimeriu: Rimedio
Riminiari: Rigirare
Rimita: Eremita
Rimuliari: Perdere tempo
Rina: Sabbia
Rinacchiu: Arenile
Rinali: Recipiente per la raccolta delle urine, quando le case erano sprovviste di bagno
Rinardu: Rinaldo
Rinari: Urinare
Rinninuni: Rondone, figurativo è qualcuno che va' in giro in cerca di qualcosa
Rinzuli: Lenzuola
Ripizzari: Rattoppare
Risbigliari: Risvegliare
Riscurdari: Dimenticare
Riscignuolu: Usignolo
Risimigli: Assomigli
Risimuogli: Avanzi di cibo
Risuriituri: Piccola sorgente d'acqua
Ritrattu: Fotografia
Rituortu: Fazzoletto in lino bianco o nero ricamato ai bordi usato per coprire i capelli tipico delle pacchiane
Rivuotu: Quando fermenta il vino "e misu u mustu aru rivuatu dua juarni"
Rizza: Riccia o rete
Rizzutu: Ricciuto
Romaniæddru: Corda dallo spessore molto piccolo
Rositanu: Abitante di Rose
Ruacciulu: Laccio
Rucculu: Assillo, seccante o ripetere la stessa cosa insistentemente
Ruguagnari: Artigiani laterizi, produttori di vasi e contenitori d'acqua
Rullinu: Rollino fotografico
Rumanza: Favola
Rummari: Rombare
Rummuluni: Persona molto grassa
Runciglia: Russare
Runcigliu: Roncola, falce per tagliare l'erba
Rungiari: Russare
Ruocciulu: Pezzo di laccetto o di cordicella
Ruonzu: Conca d'acqua
Ruosuli: Geloni
Ruseddre: Caldarroste
Rusicari: Rosicchiare
Rusiddrara: Padella per caldarroste
Rutuliari: Tentennare
Rutunnu: Rotondo
Ruvetta: Rovo
Ruzza: Ruggine

                               

S INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Sabbatu: Sabato
Sabburcu: Sepolcro
Sacchetta: Tasca
Sacchi i patati: Persona grossolana che non si regge in piedi
Saccune: Materasso riempito con foglie di granturco
Saccupiari: Saltare in padella (le fave)
Saccurali o Sarcurafa: Ago grande per cucire "u saccune"
Sacristanu: Sagrestano
Sagliuta: Salita
Saittuni: Biacco o il muro in pietra per portare l'acqua al mulino
Salaturu: Vaso in terracotta per salare o mettere sottolio gli insaccati di maiale. Usato anche per conservare il grasso
Salieri: Bilancia per il sale
Sampavularu: Persona che ammansiva i serpenti
Sangìere: Crema dolce da spalmare sul pane composta oltre che dal sangue del maiale anche da cioccolata, pinoli, uva passa, cannella, ecc.
Sangiuvanni: Lo si usa con chi c'è il rapporto di padrino/madrina di battesimo
Santarieddhru: Statua rappresentante un Santo Mistero della Passione di Cristo portata in processione il sabato santo
Sapiri: Sapere, conoscere o inteso anche come Sapienza, conoscenza, cultura
Saraca: Tipo di sarda messa sotto sale
Sarcina: Fascio di legna
Sarcinale: Persona imponente e sgraziata
Sarivaturu o Sarvaturu: Salvatore
Sarma: Sarcina di legna
Sarmientu: Tralcio tagliato della vite
Savuca: Sambuca
Savucina: Sambucina
Savurri: Piccole pietre per chiudere i buchi quando si fa la muratura a pietre
Savuzizza: Salsiccia
Saziæri: Mortaio (utensile)
Sazizzune: Persona alta, corpulenta, francamente fuori misura
Sbalancare: Spalancare, aprire
Sbambari: Accendere, dare fuoco
Sbambune: Spaccone, presuntuoso
Sbaniari: Vaneggiare, farsi delle paranoie
Sbavulatu: Persona che cammina in precario equilibrio
Sbentari: Far cambiare aria ad un locale
Sbersa: Pezzo di stoffa per abbellire il letto
Sbiddricatu: Persona con pancia e stomaco sproporzionato
Sbirru: Persona scaltra, intelligente
Sbitriiari: Aprire gli occhi in maniera esagerata e fissare in maniera meravigliata qualcuno, o qualcosa
Sbrigugnatu: Persona senza vergogna
Sbringu: Persona che se la cava in tutte le situazioni
Sbruduluni: Sbrodolone
Sbuccazzatu: Persona che non riesce a tenere per se un segreto, che racconta i fatti altrui con faciltà, persona poco affidabile
Sbuddrutu: Sbollito, cessare di bollire
Sbunnari: Sfondare
Sbunnatu: Rotto oppure fortunato
Sburdune: Resti sporgenti di un ramo da un tronco d'albero sfrondato
Sburiare: Distrarsi, svagare
Sbutare: Rivoltare all'inverso
Sbuttigliari: Sbloccare
Scacanare: Arrendersi, non farcela
Scacare: Avere una inaspettata e vistosa caduta di tono
Scacaturu: Il maialino più piccolo e mal messo della figliata
Scaliddri: Dolci tipici natalizi
Scaluni: Gradino
Scammisatu: Quando la camicia/maglietta è uscita fuori dai pantaloni
Scannaturi: Coltello a lama stretta ed appuntita usato per "ammazzare" il maiale
Scantrare: Spaventare
Scapici: Melanzane sott'olio
Scapistratu: Persona con la testa non a posto
Scapulari: Finire di lavorare
Scapuzzari: Spezzare, rompere
Scarafuægli: Ciò che si ricava dalla bollitura della carne di maiale
Scarda: La lisca dei pesci. Nome di un pesce
Scardusu: Attaccabrighe. Persona litigiosa
Scarfari: Riscaldare ad esempio "viani ti scarfa"
Scarminiari: Cercare, rovistare
Scarparu: Calzolaio
Scarrozzacavaddru: Gioco popolare
Scarruzziare: Andare a zonzo con la macchina
Scarsu: Poco ma anche non capace
Scartari: Scegliere, eliminare, scartare
Scartatu: Scartato
Scasari: Traslocare, rimuovere
Scasatu: Un oggetto, un sasso, un dente, un pezzo di legno rimosso dalla propria sede
Scastu: Languore di stomaco
Scasuni: Il manifestarsi di un evento che provoca danni che possono essere materiali o emotivi-psicologici, a seconda della natura dell'evento stesso
Scatreare: Rompere la schiena, malmenare
Scatreatu: Chi ha la schiena rotta
Scattaria: Provocazione, irritazione
Scattiddri: I fichi appena incominciano a nascere sulle piante
Scavudari: Far cuocere in acqua
Scavuzu: Scalzo
Sceccu: Asino
Schamacciari: Schiacciare
Schantrari: Spaventare
Scharda: Scheggia, nel senso di "nu stuazzu i lignu" oppure lisca di pesce
Schardulusu: Pretestuoso, persona che non sta ai patti
Schattafeli: Persona che assume un atteggiamento o un comportamento irriverente, irrispettoso e contraddittorio nei confronti del suo interlocutore
Schattagnusu: Provocatore, indisponente
Schatula: Scatola
Schetta: Nubile
Schjattazzuni: Infarto addominale ma anche colpo apoplettico
Schuppetta: Fucile
Sciacquinu: Leccapiedi
Scialari: Divertirsi
Sciammerga: Vicenda amorosa dai contorni lussuriosi e volgari tra persone di dubbia moralità
Sciampeddra: Stampella
Sciancheddrare: Ancheggiare
Scianga: Gamba oppure colui che manca per fare una briscola a quattro
Sciangatu: Zoppo
Sciannichieddru: Piccolo bicchiere usato per il vino
Scifeddra: Piccola mangiatoia per le galline
Scifu: Mangiatoia del maiale
Scilifrunna: Persona disordinata
Scimissu: Tipo di indumento, cappotto
Scinelle: Pantofole, ciabatte
Sciorta: Sorte
Scioscia: Sorellastra
Scippa 'i marzu: Potatura della vigna, smuovere il terreno per piantare la vigna
Scirubètta: Neve mista al miele
Scisa: Discesa
Sciuddrhari: Rovinare, smontare, rompere
Sciuncatu: Persona che cammina male, storpio
Sciungateddra: Piccola e bassa formetta di formaggio caprino
Sciuoddru: Rovina, combinare guai (a fattu 'nu sciuoddru)
Sciuotu: Sciolto, slegato
Sciusciæddru: Uova strapazzate nel sugo... Un tempo quando a pranzo, rimaneva della salsa di pomodoro, la sera si consumava insieme a delle uova
Scivulente: Scivoloso
Sckjuvari: Schiodare
Scocciu: Nastro adesivo
Scoddrà: Cravatta
Scoglitina: Rimanenza
Scorpariæddru: Piccolo pezzo di legno per scavare piccoli solchi o usato come stuzzicadenti
Scotracu: Terreno incolto pieno di erbacce
Scrima: La riga dei capelli
Scringinatu: Si dice di persona gracile, minuta
Scripintari: Fare un taglio ad una trippa (animale) che si vuole svuotare del suo prezioso contenuto
Scritiriatu: Senza giudizio
Scucchiare: Togliere, dividere, separare
Scucculari: Sbocciare
Scucuzzare: Livellare una asperità
Scudiddratu: Schiena malferma
Scugantu: Sbucciato, abraso, sganciato
Scuitatu: Tranquillo
Sculacchiatu: Privo di fondo
Sculu: Gonorrea
Scummigliari: Scoprire
Scummissa: Scommessa
Scunchjiusioni: Pensiero espresso in maniera sconclusa
Scunchiusu: Sconcluso
Scunchiudenti: Sconclusionato
Scuntari: Incontrare, andare incontro
Scuntignatu: Senza contegno
Scuntricatu: Rafforzativo generico "si 'nu ciucciu scuntricatu" ovvero sei tanto ignorante
Scuntrusu: Scontroso
Scuoppula: Scoppola
Scuorpuru: Rametto esile e secco
Scuorzu: Arnia
Scuozzu: Il sotto della camicia, la piega
Scupetta: Spazzola
Scuppuluni: Sberla data col dorso della mano dal basso verso l'alto sulla bocca o sul naso
Scupulu (morbido o duro): Scopa morbida fatta di rami morbidi e verdi usata per la casa. Scopa rustica per l'esterno fatta di rami secchi e lunghi legati ad un palo, ramazza
Scurciatu: Rovinato, graffiato, sbucciato, tipo un oggetto a cui è saltata la vernice oppure, uguale, identico nelle somiglianze come quando di un bimbo si dice "è scurciatu u patri"
Scuromio: Buio
Scurciaturu: Scorciatoia
Scurriscitina: Esiguo quantitativo di liquido rimasto dopo aver quasi svuotato il recipiente che lo conteneva
Scusagnu: Nascosto, fuori mano
Scuscinatu: Persona che ha grossi problemi con la schiena
Scustumatu: Maleducato
Scutulijàri: Scuotere, scrollarsi qualcosa di dosso
Scuzzittare: Rasare. Si dice dei capelli tagliati a zero
Scuzzitummulu: Capriola
Sdirruzari: Pulire per bene
Secri: Costa, bieta
Seggia: Sedia
Seppareddra: Giuseppina
Sepra: Siepe
Serratina: Segatura
Servietti: Tovaglioli detti anche Stuiavucca
Sfrisari: Tagliare in due il pane e infornarlo in modo che venga la fresa
Sgangatu: Chi ha perso le mole/denti
Sgarazzu: Piccolo locale adibito a magazzino
Sgravari: Partorire, riferito soprattutto agli animali
Shcanari: Impastare
Shcumare: Lavoro pesante
Shish-tè: Richiamare l'attenzione della capra
Shishillu: Persona con difetto di pronuncia
Shkutaturu: Attrezzo di legno che si usava per togliere la corteccia dei vimini
Sia: Sei
Siættu: Sedile oppure fondo del mare o terreno su cui costruire casa
Siccagnu: Terreno che d'estate mantiene la freschezza giusta da permettere la coltivazione di ortaggi, senza bisogno d'acqua
Siccaturu: Persona assillante, pressante
Sicutari: Allontanare, scacciare, minacciare oppure seguire
Siæru: Il liquido della ricotta con cui si prepara la 'mpanata
Silari: Sciogliere e pulire gli intestini, tirandoli con una mano e facendo pressione con l'indice ed il pollice dell'altra mentre scorrono
Simana: Settimana
Simenti i miluna: Tipo di pastina
Simenti i pitrusinu: Tipo di pastina (Risi)
Sinali: Grembiule
Singa: Linea, segno, striscia
Sirciari: Quando il caprone fa l'amore con la gentil capra
Sirciatu: Selciato
Sirenu: Vento freddo, tramontana
Sirivizia: Faccende domestiche e non
Sirvia: Silvia
Sisula: Grossa vincita ma anche grande successo
Sitazzu: Passaverdure
Skjannia: Caldo esagerato, accaldamento, accaloramento
Skutu: Persona insignificante fisicamente
Smersa: Rovescio
Smicciare: Spiare, dare un'occhiata
Socra: Suocera
Sona: Suona
Sozza: Il cumulo di terra dove si poneva il seme delle angurie a germogliare
Spaddratu: Quando un ramo d'albero troppo carico dei propri frutti si spezza per il peso eccessivo
Spagnare: Spaventare
Spagarogna: Pianta ove usualmente nascono gli asparagi
Spandicari: Soffocare
Spanniri: Stendere
Sparatrappu: Nastro medico, cerotto, nastro adesivo
Spartiri: Dividere
Sparu: Impervio
Spasulatu: Solitario, sconsolato
Spattatu: Non buono
Speriji: Sparire
Spiærtu: Intelligente
Spicciati: Darsi una mossa, essere lesto nell'esecuzione di un qualcosa
Spicuni: Spigolo
Spilapippi: Persona con poca voglia di lavorare e alla ricerca continua di espedienti per tirare a campare
Spinaru: Roveto
Spinetta: Trottola longilinea
Spingula: Spilla di sicurezza o spilla da balia
Spinnatu: Calvo
Spiranzusu: Speranzoso
Spirdatizzu: Anima persa senza origine di appartenenza
Spirtianza: Intelligenza
Spitittatu: Non provare più piacere a fare un qualcosa che prima si amava fare
Spittinatu: Spettinato
Spitu: Spiedo
Spizzuliare: Mangiucchiare più cose
Sponzatu: fradicio, intriso d'acqua
Sporta: Cesto, canestro circolare di vimini
Spracchiati a manna: Letteralmente pulisciti gli occhi, si usa per dire a qualcuno di rifarsi gli occhi con qualcosa di bello
Spracchiari: Togliere l'arsura oppure staccare, scollare
Spracchiatu: Staccato
Spragnatu: Risparmiato
Spricciata: Trovata poco geniale, o quasi sempre discutibile
Spruciniari: Sbriciolare, ridurre in briciole
Spruvieri: Sorta di letto a baldacchino, fatto con coperte aggiustate a falde nella parte superiore
Spunii: Mettere giù un qualcosa che le donne portavano sul capo
Spuntunera: Cristalliera
Spurtari: D'inverno, quando non c'era la televisione, ci si recava di sera nelle famiglie dei parenti o dei vicini e qui, attorno al braciere o al focolare scoppiettante, ci si scambiavano le notizie della giornata
Spurtaru: Viminaio, panieraio, l'artigiano costruttore di canestri e cesti di vimini
Spurtiddrate: Sportellate
Spurtuni: Cesta di vimini di grosse dimensioni
Sputazza: Saliva
Sputrafattu: Marcio
Squadare: Bollire esageratamente
Squicciuliari: Piovigginare
Stacca: Giovane e bella cavalla
Staccuna: Accrescitivo di stacca
Staglianza: Dividere a due un ambiente con una sorta di parete divisoria usando materiali diversi
Stanuzzu: Diminutivo di Stefano
Statafasciu: Alla rinfusa, alla rovina
Statìla: Bilancia a contrappeso
Stiggi: Stelle
Stinnicchiatu: Steso
Stintinata: Le budella del maiale usate per fare il salame
Stintinu: Intestino
Stipari: Conservare
Stippari: Sturare, stappare
Stippaturi: Apribottiglie
Stipu: Pensile
Stiriddru (Gioco): Classico gioco da strada, simile al baseball, consistente nel colpire con una mazza (detto mazzuacculu) un'assicella detta "stiriddru", che da' appunto il nome al gioco, la si doveva colpire su una delle due parti appuntite e una volta in aria si colpiva nuovamente al volo. Gioco non violento ma foriero di varie ferite lacero-contuse per le generazioni passate.
Stiriddru: Pezzo di legno rotondo (tipo manico di scopa) di 10/12 cm appuntito da tutte e due le parti
Stizzi: Scintille
Stoccare: Spezzare "Stocca su tacchiu"
Storzu: Salvavita
Straccia: Frammento di un coppo, o di un mattone, che può essere usato anche in muratura
Strainari: Far disperdere un animale, rincorrendolo e allontanandolo dalla propria proprietà
Strambulu: Persona maldestra
Strangugliaprieviti: Gnocchi
Stranizzu: Molto strano
Strascinafacente: Persona che vive miseramente, poveraccio
Strascinari: Tirare con forza un oggetto o un animale
Strazzatu: Strappato, malmesso
Strazzusu: Persona vestita con abiti malmessi
Stricari: Strofinare
Stricaturu: Strofinatoio per il bucato
Strimpatu: Stempiato
Stripulari: Togliere il tappo per svuotare il liquido contenuto in vasche o vaschette più specificatamente da una "cibbia"
Strudari: Consumare
Strudusu: Parte di un meccanismo che ha molto attrito
Strummientu: Atto notarile riguardante le donazioni
Strumminiari: Lasciare di qua e di la, in modo disordinato, le cose
Strumminiatu: Disperso per terra
Strummintatu: Suddiviso dal notaio (Es. il terreno lasciato ai figli)
Struncaturu: Grande sega per tagliare gli alberi
Struommulu o Strummulu: Trottola in legno fatta roteare con un cordino
Struppuni: Ciò che rimane dopo aver rasato l'erba o tagliato degli arbusti, che in maniera fastidiosa fuoriesce dal terreno
Strusciu: Rumore
Strusciuliari: Tirare a campare
Stuartiari: Piegare, storcere
Stuartu: Stolto, persona difficile da convincere oppure storto
Stuazzu: Pezzo
Stuiavuccu: Tovagliolo di stoffa
Stujari: Pulire
Stujavucca: Tovaglioli detti anche Servietti o stujamussu
Stunatu: Non intonato, ma si dice anche di persona confusa nell'apprendere o nel dialogo
Stuoccu: Pezzo di salsiccia
Stuozzu: Trancio, pezzo
Stuppiæddru: Unità di misura usata per i cereali pari a 12,5 Kg
Sturciari: Storpiare, deturpare, rovinare
Sturtiatu: Piegato
Stuzzichiare: Stuzzicare
Sucuzzunu: Pugno sotto il mento
Suarivu o Suavuzu o Suoruvulu: Sorbo
Sucu: Sugo di pomodori detto anche brodu
Sucusu: Sugoso
Suglia: È un attrezzo usato dal calzolaio per forare la suola
Sularinu: Solitario, solo, in solitudine
Sumari: Alzarsi
Summarcari: Scavalcare
Sunari: Suonare
Suori: Sorella
Suorta: Tua sorella
Suoruvulu: Albero del sorbo
Suppa: Zuppa
Suppiddrizza: Giacca
Supprissata: Soppressata
Supprissatara: Strenna che tradizionalmente a Luzzi viene cantata il periodo di Carnevale
Suppuartu: Galleria di piccole dimensioni dove si ottiene un passaggio e allo stesso tempo regge qualcosa
Suppurtari: Sopportare
Suprana: Di sopra
Suracheddra stritta: Fagiolini tondi, fagiolini Bobis
Sùrachi: Fagioli
Surchiuni: Succhione
Surcu: Solco
Surdu: Sordo
Surfa: Zolfo
Suriuturi: Conca d'acqua
Sùrici: Topo
Surreddra: Cugina
Sustu: Insofferenza
Susumieddru: Dolce tipico con miele o cioccolato
Suttamussu: Sberla
Suttapannu: Pezzo di tessuto in cui veniva avvolto il neonato prima di essere fasciato dai piedi a sotto l'ombelico
Suttana: Sottoveste oppure di sotto
Suvaru: Sughero
Suviarchiu: Qualcosa che è in più, eccedenza
Suvijina o Suima: Il periodo durante il quale la scrofa è in calore
Suzu: Carne di maiale bollita sistemata con gelatina a base di aceto

                               

T INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Tabacchera: Porta tabacchi, in pelle, in metallo, anticamente in legno
Taccaglia: Nastrino di stoffa che stringeva le calze di lana, prive di elastico, alla gamba per tenerle su
Tacchìari: Aumentare la velocità del passo. Camminare a passo sostenuto
Tacchju: Ramo di fico
Taddruzzu: Tenera estremità (cime) delle piante di zucca, dalle quali nasce lo zucchino
Tagliaturu: Pettegolo, maldicente
Tajeddra: Teglia
Tamarru: Bifolco, zotico
Tammurraru: Tamburaio
Tampa: Cattivo odore
Tannu: Allora
Tappina: Ciabatta, pantofola
Tarantino: Brocca per l'acqua in argilla più piccola rispetto alla cucuma e al cucumieddru
Tarashka: Malanno
Tarchjiatu: Robusto
Tarpanu: Tamarro, zotico, insolente detto anche "turzune"
Tata: Papà
Tatanieddru: Persona di bassa statura
Tavulatu: Sottotetto in legno
Tavutu: Bara
Tennaru: Tenero
Tetella/o: Sorellina/Fratellino
Tienimu: Modo di dire per trattenere una persona
Tiermini: Brusco avvallamento
Tijiddru: Asse di legno che sorregge i coppi
Tilaru: Telaio
Timpa: Burrone, zona collinare o montuosa impervia
Timpagnu: Tappo in legno per sottolii usato per "u salaturu"
Timugna: Metodo con cui tutte le gregne venivano accatastate, le spighe verso l'interno una sull'altra vanno a formare una specie di casetta con tanto di cornicione detto "cavaddraru". Venivano ammucchiate così per proteggere il grano da un'eventuale pioggia prima dell'arrivo della trebbiatrice
Tinieddru: Tinello
Tiraturu: Cassetto
Tirituppitu: Tubero autoctono di colore nero. Il tartufo dei poveri
Tirrimutu: Terremoto
Tirru: Giovane e forte maschio della capra
Tizzuna: Brace nel fuoco
Tizzuni: Tizzone
Toccara: Tipico strumento di legno che viene utilizzato durante la processione del Sabato Santo
Togo: Simpatico
Toletta: Toeletta, specchio con ripiano e tiretti
Toppa: Pezzo di legno prodotto dal taglio con l'ascia di un ceppo secco
Torchia: Legaccio
Tortanu: Pane a forma di ciambella
Tuvaglia: Asciugamano
Trabacca: Telaio del letto o più specificamente la testiera
Tradimientu: Tradimento
Tramizzieru: Intrallazzatore
Tranganieddru: Meccanismo o macchinario poco stabile
Trapaniari: Trapanare
Trappari: Toccare, tastare
Trappitu: Frantoio
Trappuni: Tentoni. Tastare, toccare con le mani ciò che ci circonda senza avere la possibilità di vedere
Trasiaddru: Taglio, carotaggio, praticato nell'anguria per comprovarne la bontà
Trasiri: Entrare
Tremareddra: Tremarella
Trempa: Dirupo
Tri micci: Lanterna in ferro con tre beccucci dove venivano posizionati gli stoppini
Tria: Tre
Tricari: Essere in ritardo, ritardare
Tricatizzu: Poco gustoso, scaduto
Triciculu: Triciclo
Triddicari: Solleticare
Triglia: Sasso attaccato ai buoi per trebbiare il grano nell'aia
Trimuliare: Tremolare, oscillare, agitarsi leggermente, con scosse frequenti ma lievi
Trimuliu: Tremolio
Trimulizzi: Tremori
Tripidu: Treppiedi su cui si poggia la quadara o il quadaruottu
Trippuni: PPersona con la pancia grossa
Tripputu: Persona dall'adipe prominente
Trisuoru: Tesoro
Trona: Tuona
Troppa: Cespuglio, grosso ciuffo d'erba
Truanari: Tuonare
Truanu: Tuono
Trucculiari: Bussare col martinetto
Trufuluni: Persona grossolana e goffa
Trugliu trugliu: Panciuto o gonfio
Trumma: Tromba
Trummuluni: Persona tozza, ben in carne
Trunzu: Quel che resta quando si finisce di pulire la verdura, tipicamente la parte centrale di verdure come lattughe, cavolfiori, broccoli, ecc...
Truottu: Rutto
Trupia: Acquazzone
Truscia: Ristrettezza economica
Truzzari: Brindare
Tuccari: Toccare
Tuccatu: Toccato usato anche per definire uno non a posto di testa, "Tuccatu i capu"
Tuma: Prodotto intermedio della trasformazione del latte
Tumasina: Tommasina
Tùminu: Tomolo (misura terriera)
Tummari: Cadere o far cadere qualcosa
Tumminu: Unità di misura usata per i cereali, multiplo dello stuppiæddru ed equivalente a circa 50 chilogrammi
Tummuliari: Ingurgitare
Tummulu: Particolare addobbo che usato durante le cerimonie funebri
Tunnu: Tondo
Tuoccu: Conta
Tuonica: Intonaco
Tuozzu: Tozzo
Tupinaru: Talpa
Tuppitiari: Picchiare, percuotere
Tuppu: Acconciatura femminile che raccoglie i capelli dietro la nuca
Turcinjiari: Torcere
Turdiddru: Dolce natalizio
Turdu: Stupido, ignorante
Turdumagliu: Persona grossolana e stupida
Turuvulu: Torbido
Turra: Torre, abitazione rurale
Turrieru: Contadino che coltivava e amministrava l'altrui proprietà ma anche contadino che abitava in case costruite nel 600, appartenenti a signorotti del tempo, a forma di torre
Turtigliuni: Collana fatta con castagne al forno o essiccate al sole
Turzune: Tamarro, zotico, insolente detto anche "tarpanu"
Tussa cumprissiva: Pertosse
Tutumagliu: Euphorbia
Tuturu: Diminutivo di Salvatore

                               

U INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
U vi': Lo vedi
Uacchiu: Occhio
Uagliu: Olio
Uartu: Orto
Ugna: Unghia
Umulu: Umile
Unnici: Undici
Uomitu: Sarmento, tralcio di vite, non selvatico, buono già per essere messo a dimora ed ottenere dopo due anni buoni futti
Uortu: Orto
Urdicula: Ortica
Urma: Letteralmente perduto, sciagurato, disgraziato. Rimanere all'urma (usato nel gioco patruni e sutta) significa rimanere senza bere, all'asciutto
Uschenti: Piccante
Usciuu straina: Comando che si usava per allontanare dalla propria proprietà le galline dei vicini
Ush-Ku: Scacciare o allontanare il maiale

                               

V INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Vabbuonu: Espressione che si usa per acconsentire, essere d'accordo
Vacabbunnu: Vagabondo
Vacanti: Vuoto
Vacantune: Si dice di persona smilza e alta
Vaccareddra: Dolce tipico pasquale
Vaccaru: Vaccaio
Vaciddrari: Vacillare
Vacilu: Bacinella usata un tempo per lavarsi
Vaddrani: Castagne bollite
Vaddraturu o Baddraturu: Il pianerottolo delle scale detto anche ballerotto
Vaddru: Vallo
Vaddruni: Burrone, vallata
Vaiana: Baccello
Vammaci: Cotone
Vamparini: Fuochi, falò. Falò che vengono allestiti durante la festa dell'Immacolata in tutti i quartieri in segno di purificazione in quanto nell'antichità le donne usavano saltare i fuochi in segno di liberazione dell'anima dal peccato
Vampuglia: Fogliame secco caduto dagli alberi
Varannu: Esprime un non perfetto equilibrio psicofisico
Variva: Barba
Varrilaru: Barilaio
Varrili: Contenitore in vetro per il vino pari a 33 lt
Varvajanni: Barbagianni
Varviæddru o Variveddra: Mento
Varvieru: Barbiere
Vasari: Baciare
Vasciacuaddru: Forte sberla tirata sulla nuca
Vasciu: Basso
Vasciuttu: Bassotto
Vasiddru: Bacino
Vasilicova: Basilico
Vataliari: Imprecare, sbraitare
Vatinni: Vattene
Vattenti: Dare un sacco di botte a qualcuno
Vatticuagnu: Mangiare detto in modo quasi dispregiativo, "si fa bbidi sulu aru vatticuagnu" ovvero lo si vede solo quando c'è da mangiare e non quando ce da lavorare
Vattimanu: Battimano
Vattiri: Sbattere
Vattuliari: Picchiare, percuotere
Vattulizzu: Battito cardiaco accelerato e irregolare, tachicardia, palpitazione
Vavatinni: Vattene
Vaviari: Avere la bava alla bocca
Vavusu: Fungo lattarico, persona spocchiosa che si vanta continuamente
Veluzza: Evelina
Vennari: Venerdì
Verru: Verro, maiale destinato alla riproduzione
Vettu: Pezzo di legno, palo
Viareddra: Vicolo, viuzza
Viatrici: Beatrice
Vicienzu: Vincenzo
Vicinanzu: Vicinato
Viddricu: Ombelico
Vieddru: Da nessuna parte. "Duvi và?, Duvi vieddru"
Viernu: Inverno
Viertula: Sacco
Vilienza: Stanchezza, voglia di non far nulla
Vineddra: Vicolo, viuzza
Vinnimiari: Vendemmiare
Vinniri: Vendere
Vinnutu: Venduto
Virduru: Cetriolo
Viriga: Palo per battere gli ulivi
Virivinu: Semenzaio le sementi messe a dimora diventano chiantima
Virminali: Geco
Virnata: Stagione invernale
Virrima: Il periodo durante il quale il maiale è in calore
Visazza: Bisaccia
Vischjiarulu: Vischio
Visciglia: Giovanissimo alberello di quercia
Viscigliata: Schiaffo violento
Visciulu: Albero di amarene
Visignanese: Bisignanese, abitante di Bisignano
Vissica: Vescica
Vitru darriati: Lunotto
Vitru davanti: Parabrezza
Vitruægnu: Bernoccolo
Vitticati: Segni evidenti sul corpo di chi ha subito percosse
Vittorina: Autobus
Vitusu: Grossa e vecchia vite, spesso impalcata su di un pergolato
Vivieru: Abbeveratoio
Vommaru: Vomere, uno degli organi lavoranti dell'aratro
Vozza: Il gozzo della gallina
Vrachetta: La cerniera dei pantaloni
Vrancata o Vrangata: Molto, tanto
Vrascera: Tipico braciere circolare
Vrascia: Brace
Vrasjiola: Braciole, involtini di carne di maiale
Vrazza: Braccia
Vricchia o Ricchia: Orecchio
Vricchiabeddra: Modo di dire offensivo o per schernire una persona
Vricchiaina: Orecchioni
Vricchiutu: Persona con le orecchie a sventola
Vricciu: Ghiaia
Vriculi: Erba selvatica usata per le minestre
Vriglia: Briglie per il cavallo
Vrigogna: Vergogna
Vrigugnusu: Persona che si vergogna, timida
Vrinzula: Persona votata alle relazioni sociali, tant'è finisce per trascorrere gran parte del suo tempo fuori casa
Vrinzulu: Straccio di stoffa
Vrocca: Forchetta detta anche Furcina
Vrudata: Gli avanzi da dare al maiale
Vrugliari: Rotolarsi nel fango riferito ad animali
Vruoccoli: Broccoli
Vruscia: Smania, voglia
Vrusciaru: Bruciare
Vrusciatu: Bruciato
Vrusculu: Tipo di asparago selvaggio più grande del normale
Vrusjulia: Prude
Vruskju: Svelto, solerte, veloce
Vua: Voi, pronome personale, usato nei confronti delle persone anziane, in senso di rispetto
Vuavutri: Voialtri
Vuccagliu: Bocca di bottiglia
Vuccapiertu: Credulone
Vuccu sutta: A pancia in giù
Vuccunu: Boccone
Vuda: Biodo è una pianta alta, precisamente quella usata per impagliare le sedie
Vuddriri: Bollire
Vuliri: Volere
Vuocula: Altalena
Vuoculiare: Dondolare
Vuozzu: Protuberanza, aumento circoscritto di volume su una parte del corpo. Se è più di uno si dice "vozzura"
Vurpa: Volpe
Vurpile: Frustino, bacchetta flessuosa
Vurza: Sacchettino contro l'affascinu
Vussuria: Pronome personale usato nei confronti di persone anziane
Vutrelu: Persona di grosse dimensioni
Vuva: Voi (pronome personale) oppure buoi

                               

W INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

                               

X INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

                               

Y INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

                               

Z INDICE: A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
Zaccagnare: Accoltellare
Zaccagnu: Grande coltello o anche una sorta di pugnale
Zaccaneddra: Particolare specie di scoiattolo silano di colore nero striato
Zaddraru: Buccia di pomodoro
Zaddrarusu: Persona che veste di stracci o con vestiti malmessi e sporchi
Zagareddra: Fettuccia, nastro
Zammaru: Un tamarro peggiore di un tarpanu
Zanga: Fango
Zangaru: Pozzanghera
Zapparieddru: Piccola zappa
Zappuliari: Zappare senza scendere troppo in profondità
Zaraddri o Zaddraru: I residui del pomodoro ottenuti dopo averli passati
Zazzara: Portare i capelli lunghi e disordinati, riferito agli uomini
Zazzarusu: Uomo con i capelli lunghi e disordinati
Zica o Zichina: Un po'
Zicarru: Sigaro
Zicca: Zecca, pulce
Ziccarretta: Sigaretta o spoletta di filo
Zicchiættu: Scatto dell'indice sul pollice da farsi contro l'orecchio di un amico
Zicchinettu: Gioco che si faceva da ragazzi
Zichiddri o Zichieddru: Ascelle o anche solletico
Zichini zichini: A pezzettini
Zichinu: Poco
Zichiniaddru: Poco poco, pochino
Ziddricari: Solleticare
Zilariæddru: Diarrea
Ziloja: Donna poco seria, incline ai facili costumi
Zimma: Porcile
Zimmaru: Caprone
Zimmeca: Attaccabrighe, provocatore
Zimmune: Luogo disordinato e sporco
Zinnare: Fare l'occhiolino ad una persona, per condividere un qual cosa o quando di gioca a carte per segnalare che si ha il settebello, a scopa, e denari a tre sette
Zinnu: Occhiolino
Zinzulu: Cencio
Zinzulusu: Straccione
Zippa: Pezzo di legno a cuneo, usato per otturare una fessura o per dare stabilità ai mobili traballanti
Zippareddra: Piccolo pezzo di legno a cuneo
Zirinu: Uomo o ragazzo di dimensioni molto piccole
Zìrra: Recipiente per l'olio o anche rabbia, arrabbiatura
Zirrusu: Nervoso, arrabbiato
Zita/u: Sposa/o
Zivulu: Straccio
Zivulari: Persona di poco conto
Zonzu: Zonzo
Zu: Appellativo che si da alle persone anziane in segno di rispetto
Zuccaru: Zucchero
Zumpari: Saltare
Zumpu: Salto
Zuappu: Persona o animale che zoppica
Zuncata o 'nzungata: Impasto di acqua e farina fritta con poco olio
Zuppicari: Zoppicare
Zuzzuni: Zozzone, sporcaccione