Le ricette della nonna
PITTATTASIMA
INGREDIENTI:

- 2 coppe di ceci (2 Kg circa)
- 1/4 di tomolo (12 Kg circa) di farina di grano
- Crescente (lievito fatto di pane)
- 3 pizzichi di cannella (6 gr circa) in polvere
- 3 foglie di lauro
- 3 pizzichi di anice pestati
- Sale (300 gr circa)




PREPARAZIONE:

Lasciare i ceci a bagno in acqua tiepida per una nottata. Il giorno dopo cuocerli a fuoco lento in un recipiente di coccio posto in un angolo del focolaio. Raccogliere l'acqua, che durante la cottura spuma e trabocca, ed usarla per il lievito del pane che serve a preparare la "crescente" (ossia la farina impastata con lievito). Lavorare questo impasto fino a quanto non appiccica più alle mani; lasciar riposare l'impasto per un intera nottata coprendola con un panno caldo. Ricavare dall'impasto delle piccole focacce rotonde e basse, e farle lievitare ulteriormente (sempre coperte da un panno caldo). Gonfiate dalla forza del lievito, prendono poi, col fuoco, forma e sapore. È consuetudine mandare le prime pittattasime che si sfornano in dono alle comari e ai vicini di casa.


TRADIZIONE:

La "pittattasima" è caratteristica ed esclusiva della festa di S. Aurelia. La sua ricetta si tramanda di generazione in generazione e la sua preparazione richiede una procedura lunga e del tutto particolare. La sua produzione avviene oggi in misura ridotta nelle case ed ha trovato invece una quasi esclusiva preparazione nelle varie panetterie, proprio in occasione della festa della Santa.
LAGANE E CECI ¦ GRUPARIATA ¦ PITTATTASIMA ¦ CASSATEDDRE O CHJINULIDDRI ¦ PITTULIDDRI O CUDDRURIEDDRI