Storia e... non solo - BIOGRAFIE
LUIGI GENESIO COPPA
di Salvatore Corchiola
(Luzzi 21 agosto 1897 - Roma 28 dicembre 1956) poeta, insegnante di lettere, direttore dell’Ufficio Storico del Ministero della Pubblica Istruzione

Luigi Genesio CoppaCosa si può dire ancora di Luigi Genesio Coppa, dopo quello che hanno detto Marchese, Parise e Peluso? E mi chiedo: non si rischia di ripetere quanto già detto da altri? Certamente se si attinge a fonti storiche, ma se si cerca rivedere l’interiorità della sua poesia, allora si possono raccogliere altre cose che non mutano le notizie già acquisite, anzi arricchiscono quelle fonti originarie.
Luigi Genesio Coppa nasce a Luzzi il 21 agosto 1897.
«La madre sua, Migaudo Maria, e il padre suo, il dottissimo don Domenico Coppa (1844-1918), prete, letterato, poeta, cultore di greco e di latino […]. A ventiquattro anni, nel 1921…, Luigi Genesio venne riconosciuto come figlio di Emanuele Coppa, fratello maggiore di due anni del prete Domenico morto solo tre anni prima, […] Luigi Genesio (Genesio il cognome) fu così “Coppa Luigi”». (Così Umile Francesco Peluso, Conferenza tenuta a Luzzi nel teatro tenda, il 26 agosto 1989, ore 21).
Frequenta le scuole elementari a Luzzi, quelle medie a San Demetrio Corona e quelle ginnasiali a Cosenza. Terminato gli studi classici, frequenta i primi anni universitari a Napoli. Si laurea in Lettere all’Università di Roma.
Si sposa nel 1924 con Stumpo Concetta a Roma e non ebbe figli.
«Risedette a Roma dal 1920 al 1956». E qui muore, a soli 59 anni, il 28 dicembre 1956. A Roma insegnò lettere nelle scuole secondarie. Per vario tempo diresse l’Ufficio Storico del Ministero della Pubblica Istruzione […] Fece parte del Gabinetto del Ministero P.I. on. Gonella per la Riforma della Scuola (scrive Giuseppe Marchese, in Tebe Lucana, Val di Crati e l’odierna Luzzi, D’Agostino Editore, Napoli 1957, p.631).
Come Tenente militare Maggiore, nella 1ª guerra mondiale fu decorato al valore.
Fondò a Roma il Nuovo Liberale che diresse dal 1947 al 1954.
“Fabbro mirabile di sonetti e di quartine” (Peluso).
Porpore LatineSi impone all’attenzione del pubblico con Porpore Latine, una raccolta di poesie, pubblicato nel 1936 dall’Editrice Dante Alighieri.
Una raccolta di poesie dove sono presenti le forme classiche e i metri antichi, e come lui stesso scrive: “vari di tempo, di valore, e d’ispirazione”.
Ed è qui che la sua anima conserva un fondo romantico da cui affiorano ricordi, immagini che sono vivi in lui, e così compenetranti con la nostra terra di Calabria e con la gente del paese natio a cui è legatissimo, e vi torna sempre con gioia e amore.
Calabria madre,…./ nel rivedervi una vorace fiamma/ sento che m’arde mi rinnova il core/ come fa il volto di un rimpianto amore/ come fa il bacio della dolce mamma […] E te rivedo ancor, Luzzi natia/ sulla balza silana appollaiata/ fra pini e olivi bianca come fata… (Calabria).
I suoi versi strutturati in una sintassi latineggiante e non privi di raffinatezza, sono prima di tutto un ampio respiro lirico.
Egli riesce a scendere nella profondità del proprio animo facendo rivivere la propria vita nella potenza creatrice della parola, che si fa eco e risuona senza fine.
Vergine Aurelia/ or che il settembre ride/ d’opimi tralci rosseggianti al sole/e il lieto amor, che dalle vite cole/ vermiglio è come sangue che conquide. (Aurelia Marcia).
E non vi è dubbio che Luigi Genesio Coppa, uomo di grandissima e vasta cultura, appartiene alla migliore tradizione poetica calabrese. E che rimane per sempre il suo mondo, consono ai suoi ideali e ai suoi interessi.
Fece dono, tramite e per interessamento del prof. Ettore Parise, alla Scuola Media di Luzzi la sua “ricca” biblioteca.
Nel 1962, su proposta del preside Ettore Parise, gli viene intitolata la scuola media di Luzzi, allora Scuola di avviamento Professionale a tipo Commerciale, oggi Scuola Media Luigi Genesio Coppa.
In quell’occasione, nel verbale del collegio dei professori relativo all’intitolazione della scuola al nome di Luigi Genesio Coppa, il preside Parise scrive:
«Tra i luzzesi memorandi per altezza di intelletto si annovera Luigi Genesio Coppa [che]… nelle scuole primarie e secondarie della capitale, per lunghi anni, elargì la sua arte magistrale, interpretò le ansie del corpo insegnante, agitando e risolvendo problemi di vasto impegno sulla stampa e nelle assisi della categoria, offrì esempio di dedizione assoluta al dovere».
Una poesia, quella di Porpori Latine, spesso altamente, profondamente lirica, dove l’impegno teoretico ed espositivo palesato finisce per lasciare il posto alla sua naturalità alla maniera carducciana; che ne trae, direi, quella sua stessa inconfondibile regola di vita che lo porta verso le azioni più nobili. Un elemento certamente prevalente che ci consente di riconoscere la sua funzione evocatrice sono le sue poesie, che da sole resistono al tempo e all’oblio.
ALDO COPPA ¦ LUIGI GENESIO COPPA ¦ GIUSEPPE COSENZA ¦ CESARE DIMA ¦ GIUSEPPE FIRRAO ¦ GERARDO GALLO ¦ FRANCESCO GIORNO ¦ EMILIO IUSO ¦ CESARE MARCHESE ¦ GIUSEPPE MARCHESE ¦ ETTORE PARISE ¦ UMILE PELUSO ¦ UMILE PLASTINA ¦ FRANCESCO SMURRA