Storia e... non solo - BIOGRAFIE
GIUSEPPE FIRRAO
detto il Vecchio
(Luzzi, 12 luglio 1670 - Roma, 24 ottobre 1744) Cardinale, Nunzio Apostolico e Segretario di Stato.

Giuseppe Firrao (incisione di Pietro Nelli e Rocco Pozzi)Nacque a Luzzi, il 12 luglio 1670, da una nobile famiglia patrizia napoletana. Figlio di Pietro Firrao, principe di Sant'Agata, e Isabella Caracciolo. Pro-zio del Cardinale Giuseppe Firrao il giovane. Morì a Roma all'età di 74 anni.

Ancora giovanissimo si recò a Roma, dove cominciò gli studi in seminario, e proseguì poi con quelli di giurisprudenza, di cui ottenne la laurea (dottorato in utroque iure), diritto civile e canonico, nell'archiginnasio romano, l'attuale università "La Sapienza" di Roma, il 22 gennaio del 1695.

Nel 1695 iniziò la carriera prelatizia, e poco dopo fu incaricato della vicelegazione di Urbino, e del governo di alcune città dello stato pontificio, cioè Loreto, Ancona, Civitavecchia, Viterbo e Perugia.

Compiuto questo compito con somma soddisfazione di Clemente XI, ottenne il posto di Ponente di Consulta e Votante di Segnatura, nonché la carica di visitatore apostolico delle provincie dell'Umbria e delle Marche.

Nel 1714 fu spedito come nunzio straordinario alla corte di Portogallo, per recare le fasce benedette al principe del Brasile, e dopo due anni come nunzio ordinario in Svizzera, dove si adoperò molto per ristabilire la disciplina "né monaci e né regolari", e in particolar modo nel celebre monastero di Campidona.

Trasferito poi come nunzio ordinario anche in Portogallo, dovette rimanervi per tutto il pontificato di Benedetto XIII, per via di alcune controversie insorte con la Santa Sede.

Clemente XII però lo promosse al vescovato di Aversa, ed il 24 settembre del 1731 lo nominò cardinale prete di S. Tommaso in Parione, titolo che cambiò il 29 agosto del 1740 con quello di S. Croce in Gerusalemme.

Fu ascritto a quasi tutte le congregazioni di Roma, ed ebbe la protettoria della religione gerosolimitana, e dei romitani di S. Agostino.

Ma trovato il clima di Aversa poco confacente alla sua salute, rinunciò a questa carica, e tornato a Roma fu eletto Segretario di Stato, al posto del defunto cardinale Antonio Banchieri, a partire dall'ottobre 1733 fino alla morte di Papa Clemente XII. Partecipò al Conclave del 1740. Fu Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali il 2 gennaio 1741.

Lapide del sepolcro di Giuseppe FirraoMorì alle 6 del pomeriggio del 24 ottobre 1744, le sue spoglie furono desposte nella chiesa della S. Croce in Gerusalemme a Roma, nel sepolcro dinanzi all'altare maggiore, che ancora in vita aveva fatto preparare (nella foto a destra la lapide funeraria).

A Luzzi nella chiesa di Santa Maria, nella sagrestia è custodito un dipinto ad olio su tela col ritratto del cardinale Giuseppe Firrao, realizzato da un pittore locale del 700.

BIBLIOGRAFIA

Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S.Pietro sino ai nostri giorni. Venezia - Tipografia emiliana - 1855
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